Marciapiedi da Incubo – L’abbandono di largo Biferali

Marciapiedi da Incubo – L’abbandono di largo Biferali

Largo Giorgio Biferali. Siamo tornati al Carmine, avevamo promesso di non lasciare incompiuta la nostra opera di monitoraggio marciapiedi in questo quartiere e abbiamo mantenuto le promesse. Era meglio lasciar perdere.

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Largo Giorgio Biferali. Siamo tornati al Carmine, avevamo promesso di non lasciare incompiuta la nostra opera di monitoraggio marciapiedi in questo quartiere e abbiamo mantenuto le promesse. Era meglio lasciar perdere.

Via Biferali è una via cieca che si insinua proprio nel cuore del quartiere, si lascia lo slargo omonimo e ci si addentra in questa porzione di strada un po’ buia e, da come vediamo, abbandonata. Abbandonata perché il piccolissimo spazio pubblico con qualche panchina è brullo e lasciato all’azione dell’incuria e dell’abbandono, abbandonata perché i sacchetti dei rifiuti giacciono ai lati della strada e infine, abbandonata perché i marciapiedi sono un cumulo di calcinacci e detriti.

Ci sono anche i cadaveri delle solite piante stecchite, non abbiate timore. Un raro (non di certo a Viterbo) esemplare di edera infestante da camposanto si staglia fiera nel bel mezzo del marciapiede che stiamo percorrendo e ci costringe a cambiare direzione.

Non c’è nessuno in via Biferali che si avventura a piedi: gli abitanti dei palazzi che vediamo passeggiare lì intorno, caricano i bambini in auto e si allontanano veloci, magari a cercare lo spazio verde più vicino. Anche coloro a spasso con i cani, scelgono di allungare il passo e raggiungere le vie più lontane.

La sensazione di abbandono del quartiere Carmine è palpabile, soprattutto in queste vie che restano fuori dallo sguardo e dal tran tran delle auto, queste stesse vie abitate da molte famiglie che hanno bisogno (e hanno diritto) a percorrere le strade del proprio quartiere a piedi. Anche qui, come nella maggior parte dei quartieri viterbesi, queste passeggiate non sono possibili perché sui marciapiedi sopravvivono pietre, massi, buche e degrado in tante forme diverse. Anche qui, la mano scellerata dell’uomo, che dovrebbe aiutare a mantenere decorosa questa città, mostra la sua natura più nera.