Marciapiedi da incubo – La giungla che non ti aspetti

Marciapiedi da incubo – La giungla che non ti aspetti

Via Monti Cimini non ha proprio pace, le nostre coraggiose passeggiate sono sempre più impavide. Riusciranno i nostri eroi a portare a spasso il cane senza rischiare di trovarsi catapultati in una realtà parallela cadendo in una buca o dentro una giungla fai da te?

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Via Monti Cimini, angolo con Strada della Pila. Siamo tornati nel luogo “incriminato”, la speranza era di trovare, dall’altro lato della strada, un marciapiede che potesse definirsi tale. Le nostre speranze sono state tradite: al di là della strada già battuta da un nostro articolo la situazione peggiora.

Avevamo lasciato il marciapiede di fronte, quello su Strada la Pila, sotto una coperta di vetri ben riscaldato dal calore che ha arrostito le piante circostanti ma, attraversando la strada, miracolosamente, il clima cambia. Solo una costante: il marciapiede quasi non c’è.

Non c’è perché oltre al manto stradale bucato come un groviera, la vegetazione si è riappropriata del territorio, riprendendosi lo spazio vitale di cui era stata privata. Le piante, cresciute come mangrovie nella foresta amazzonica, sono ormai protese verso il marciapiede e oltre fino ad arrivare sulla carreggiata tanto che non si riesce a guardare al di là del proprio naso. Per passare attraverso questa piccola giungla incattivita dall’incuria umana, come minimo sono necessari anfibi e un macete che aiuti a farsi strada per mettersi in salvo.

Il marciapiede, come ormai ahimè siamo abituati a vedere, è costellato di buche e crepe che rendono ancora più impervio il cammino. Il bordo strada cede sotto il peso delle piante come se fosse una torta di compleanno con troppa panna che pesa in cima. Nessuno sa cosa ci sia all’interno del selvaggio spazio verde, sono anni che nessuno ricorda cosa ci sia a piedi degli arbusti, l’immondizia che si vede scorgere tra le foglie riporta buste di prodotti con brand degli anni ’90.

Via Monti Cimini non ha proprio pace, le nostre coraggiose passeggiate sono sempre più impavide. Riusciranno i nostri eroi a portare a spasso il cane senza rischiare di trovarsi catapultati in una realtà parallela cadendo in una buca o dentro una giungla fai da te?