Marciapiedi da Incubo – Gli alieni che vivono al Carmine

Marciapiedi da Incubo – Gli alieni che vivono al Carmine

Viale Vico Squarano. E’ giunta l’ora di andare a vedere come è la situazione marciapiedi nel quartiere Carmine. Zona molto popolata, piena di ogni tipo di servizio e anche luogo di passaggio per arrivare nella “cittadella dei centri commerciali” al di là di Valle Faul, quartiere di scuole, di università, di fermate del bus che, stracarichi, arrivano al capolinea del Riello.

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Viale Vico Squarano. E’ giunta l’ora di andare a vedere come è la situazione marciapiedi nel quartiere Carmine. Zona molto popolata, piena di ogni tipo di servizio e anche luogo di passaggio per arrivare nella “cittadella dei centri commerciali” al di là di Valle Faul, quartiere di scuole, di università, di fermate del bus che, stracarichi, arrivano al capolinea del Riello.

Possiamo dividere questa zona di Viterbo in due parti: quella che affaccia su Vico Squarano è sicuramente la più trafficata e convulsa, la seconda è quella degli alti condomini, delle villette basse e delle tante abitazioni che sono alle spalle del grande viale. Questa è la zona più colpita dal degrado e sicuramente quella più dimenticata. Le abitazioni, tutte molto vicine tra loro, sono tutte accomunate dal disastro dei marciapiedi e del manto stradale. Se gli alieni esistono, sono passati al Carmine.

La cosa triste è che non si tratta di alieni: lo scempio assoluto dei marciapiedi completamente sollevati e spaccati in ogni punto, è colpa sì delle radici degli alberi, ma soprattutto della mancata opera di manutenzione, parola non contemplata nel vocabolario del mantenimento dell’urbanistica viterbese. I marciapiedi di Viale Vico Squarano e di tutte le vie e piazze limitrofe, non sono percorribili perché formati da smottamenti pari a quelli del pianeta di Alien.
La grande quantità di pedoni che transitano in quelle vie in una mattinata qualunque, cammina a bordo strada con i passeggini dei propri figli in bilico tra bordo e carreggiata, anziani con l’andatura claudicante che scelgono di fermarsi alla prima panchina disponibile (quando c’è) e non proseguire la faticosa passeggiata verso la farmacia che diventa un’impresa titanica, disabili in carrozzina che proseguono a zig zag per evitare di restare ancorati alla prima buca.

Un leggero soffio di vento e ci troviamo catapultati nei suggestivi set dei film di Sergio Leone: nuvole di aghi di pino, accumulati lì da anni, svolazzano qua e là insieme ad una cospicua quantità di polvere come se fossero i protagonisti del film western della stagione, sacchetti di immondizia ormai rinsecchita sostano ai bordi delle strade, le solite erbacce infestanti che bloccano il passaggio e colorano di un verde morto le vie. Un altro disastro insomma, su tutta la linea.

Decidiamo di non mollare il quartiere Carmine, vogliamo tornare presto a sondare come sia la situazione marciapiedi nelle vie più nascoste, quelle dove le auto e lo sguardo di chi dovrebbe fare qualcosa, volge altrove.

 

 

 

 

 

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