Marciapiedi da incubo a Viterbo – Facciamo un salto (ardito) in via Belluno

Marciapiedi da incubo a Viterbo – Facciamo un salto (ardito) in via Belluno

Via Belluno. Il raccordo anulare in rettilineo della nostra città. Lunga strada in salita costellata da traffico, dossi che vengono tolti e messi a piacimento vario, macchine parcheggiate in modo spesso artistico e sullo sfondo il fosso Urcionio, che controlla la situazione dal basso.

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Via Belluno. Il raccordo anulare in rettilineo della nostra città. Lunga strada in salita costellata da traffico, dossi che vengono tolti e messi a piacimento vario, macchine parcheggiate in modo spesso artistico e sullo sfondo il fosso Urcionio, che controlla la situazione dal basso.

I marciapiedi di questa trafficatissima zona di Viterbo sembrano essere in coordinato con l’antica fogna a cielo aperto che la costeggia. Però mentre per l’Urcionio le regine del luogo sono le piante rampicanti che arrivano fino al limite stradale, per quanto riguarda i marciapiedi possiamo dire che le protagoniste incontrastate sono le buche.

Veri e propri buchi neri dove, guardandoci dentro, si può raggiungere il centro della terra. Sono così grandi e profonde che una carrozzina di un disabile che, per sua sfortuna, si trova a passare per caso in quella zona può rimanere inglobata dall’asfalto che la circonda. Non parliamo di passeggini, carrozzine e biciclette che sono costrette ad allungare il loro consueto giro di almeno un chilometro pur di riportare a casa la pelle. E poi tutti rigorosamente in fila indiana si intende, mica vorrete starci in due su un marciapiede no?

Ma le buche dei marciapiedi di Via Belluno non sono solo profonde e cattive, hanno una caratteristica in più che le rende ancora più malvagie: sono nascoste. Nascoste da metri e metri di rovi che si inerpicano fin sopra la strada provenienti dal vicino di casa Urcionio che zitto zitto si sta riprendendo il territorio che, anni fa, gli fu tolto; nascoste dalle decine di macchine che, selvaggiamente, vengono parcheggiate a qualsiasi ora del giorno e della notte, nascoste infine dalle buste di immondizia che rotolano giù per tutta la discesa come se fossero sulla pista di un bowling. La buca la vedi solo se ci cadi dentro, la vedi e la senti.

Dai marciapiedi di Via Belluno poi è anche facile ammirare il panorama: merli e torri medievali? No. Cupole e facciate colorate di chiese importanti? No. Il cielo azzurro sopra Viterbo, giusto per fare una citazione di stampo calcistico? Non ci siamo ancora. Il panorama che può essere ammirato dai marciapiedi di Via Belluno è la folta e incolta vegetazione sempre del nostro caro fosso viterbese, la fogna a cielo aperto che tanto ci è famigliare (soprattutto in zona Faul). Attenti però quando dall’alto della vostra buca sul ciglio del marciapiede vi sporgete per godervi il paesaggio! Non esiste parapetto che divide strada e forra e il salto non sarebbe una buona idea.
Anche questa volta, il luogo della nostra passeggiata non lo abbiamo azzeccato. Avanti con il prossimo marciapiede!




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