Magastore (cinesi?) nel centro di Viterbo? La proposta che aprirebbe la strada all’ipotesi rimane insabbiata in commissione

Magastore (cinesi?) nel centro di Viterbo? La proposta che aprirebbe la strada all’ipotesi rimane insabbiata in commissione

Voglia di aprire megastore cinesi nel centro storico di Viterbo? Questa l'ultima indiscrezione che circola in determinati ambienti. A dare corpo alla voce quanto accaduto ieri in commissione dove l'assessore Sonia Perà ha presentato la proposta di liberalizzare l'apertura di attività fino a 400 metriquadri nel centro storico di Viterbo.

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Voglia di aprire megastore cinesi nel centro storico di Viterbo? Questa l’ultima indiscrezione che circola in determinati ambienti. A dare corpo alla voce quanto accaduto ieri in commissione dove l’assessore Sonia Perà ha presentato la proposta di liberalizzare l’apertura di attività fino a 400 metriquadri nel centro storico di Viterbo.

Oggi il decreto Bersani liberalizza fino a 250 metriquadri, prevedendo determinati requisti di parcheggio. La proposta dell’assessore mira quasi a raddoppiare la metratura e andare in deroga per quanto riguarda la questione spazio per parcheggio.

Una proposta che è stata messa all’ordine del consiglio, ma che difficilmente sarà discussa. Contrarie le minoranze ma anche pezzi importanti della maggioranza.

“Cimmun grana”. Sembra di essere in una pubblicità della Lavazza, esattamente in quella dove il buon Crozza racconta di imprenditori cinesi che vanno da San Pietro per comprare caffè e difronte al rifiuto propongono l’acquisto del Paradiso al motto appunto di “Cimmun grana”. Gramlo moderno per dire “abbiamo i soldi”.

Di fatto quella sui cinesi è solo un’indiscrezione che circola da tempo. Ma effettivamente la proposta dell’assessore in qualche modo aprirebbe le porte al loro “stile” commerciale. Bloccato, nel centro storico, dagli spazi inferiori a quelli necessari per un megastore.