Macchina, Ascenzi: “E’ la classica perdita di tempo all’italiana”

Macchina, Ascenzi: “E’ la classica perdita di tempo all’italiana”

Raffaele Ascenzi dice la sua sulle presunte anomalie nel concorso per la nuova Macchina di Santa Rosa: "Sono in una botte di ferro, non esistono le anomalie di cui parla Di Prospero".

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Macchina di Santa Rosa, Raffaele Ascenzi: “Sto lavorando serenamente al progetto esecutivo. Sono in una botte di ferro”. Le notizie delle ultime ore hanno visto Gianluca Di Prospero e le sue perplessità sulla vittoria di Ascenzi. Perplessità che consisterebbero nel fatto che l’architetto ha indicato come nome della sua Macchina lo stesso del motto scelto, ossia Gloria. Cosa che, a vista di Di Prospero, non sarebbe in linea con quanto disposto dal bando di concorso. Tanto che quest’ultimo ha presentato un ricorso alla commissione esaminatrice e sta attendendo risposte, annunciando anche un possibile ricorso al Tar (leggi). Ecco cosa ne pensa il papà di ‘Gloria’.

Cosa ha da dire rispetto al problema sollevato da Di Prospero?

“Le perplessità sollevate da Gianluca Di Prospero sono prive di ogni fondamento. Sulle tavole del progetto andava riportato il motto scelto. Io ho optato per “gloria”. Una volta che hanno annunciato la mia vittoria ho detto pubblicamente che intendevo chiamare ‘Gloria’ la Macchina, non c’è niente di anomalo in questo. Ognuno sceglie il nome che vuole”.

Si sente quindi tranquillo?

“Sono in una botte di ferro. Non esiste alcun vizio di forma. Ci troviamo di fronte alla classica perdita di tempo all’italiana. Non mi voglio interessare di questa polemica, sto completando il progetto esecutivo della Macchina e mi serve serenità. Più sto tranquillo più riuscirò a fare il lavoro al meglio”.