L’Umbria ci invidia il sindaco Bigiotti

L’Umbria ci invidia il sindaco Bigiotti

"Un Bigiotti anche a noi orvietani", titola così un noto giornale umbro. Una roba incredibile, segno che il mondo non è più lo stesso e neanche l'area Teverina.

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Non è mai successo da che esiste l’Umbria e soprattutto il “modello Umbria”: città curate, finanziamenti regionali investiti a modino e valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti; che qualcuno da oltre “confine” abbia guardato con “invidia” verso la Tuscia.

Siamo sempre stati il “brutto anatroccolo” dell’area Tosco-Umbro-Laziale. Loro sempre innovativi e ben calati nel presente del mondo, noi piuttosto rozzi, arcaici e abituati a galleggiare. Poi è nato, e il fenomeno meriterebbe uno studio serio, il “modello Bagnoregio” e qualcosa è cambiato davvero.

Fa caso leggere che in questi giorni un quotidiano di Orvieto abbia titolato: “Un Bigiotti anche a noi orvietani”. Una sorta di miracolo quello accaduto nell’area Teverina, a cui guardano con interesse anche i cugini umbri. L’articolo, firmato da Dante Freddi, tratteggia l’azione di questo sindaco dell’alto Lazio. Uno che ha messo a frutto il tesoro di Civita di Bagnoregio, generando un flusso di 500mila turisti all’anno e ha tolto le tasse comunali ai concittadini.

La frase top dell’articolo: “Sul web orvietani nostalgici sospirano per non avere noi un sindaco del genere”. Che dire? Il mondo non è più quello di una volta, neanche l’area Teverina.

Leggi l’articolo di Orvieto Sì