Ludika rimane senza spazi: “Assegnano le piazze a chi vogliono, c’è aria di monopolio”

Ludika rimane senza spazi: “Assegnano le piazze a chi vogliono, c’è aria di monopolio”

Se non ti chiami Caffeina è difficile che il Comune si accorga di te. È la dura presa d’atto di Ludika1243, il Festival medievale nato 16 anni fa a San Pellegrino al quale il Comune “ha sottratto” le piazze per la prossima edizione prevista dal 12 al 17 luglio.

ADimensione Font+- Stampa

Se non ti chiami Caffeina è difficile che il Comune si accorga di te. È la dura presa d’atto di Ludika1243, il Festival medievale nato 16 anni fa a San Pellegrino al quale il Comune “ha sottratto” le piazze per la prossima edizione prevista dal 12 al 17 luglio.

Da sempre la manifestazione organizzata dall’associazione La Tana degli Orchi si svolge a giugno nel quartiere medievale di Viterbo. Quest’anno però potrebbe non essere così perché quelle stesse location sono state già assegnate ad Ombre Festival. Una nuova esperienza che nascerà sotto l’egida dell’associazione Mariano Romiti.

Il problema nasce quando l’assegnazione degli spazi si scopre essere arrivata a seguito di una riunione dedicata a pochi intimi: ovvero le quattro realtà che organizzano il Festival Ombre, Caffeina, Tuscia Film Fest e Tuscia Operafestival. “Noi, che esistiamo da 16 anni, non siamo stati chiamati”, commenta amaramente Serenella Bovi di Ludika1243. Una mancanza che costerà caro: “Ora cosa facciamo? – domanda – Il Festival sarà fatto a qualunque costo, ma abbiamo un danno d’immagine, chi ce lo ripaga? Lotteremo per lo spazio”.

Non è solo questione di spazi, ma anche di tempistiche e modalità. Non ci sono bandi e così ci sono figli, figliastri e anche orfani. “Noi siamo gli orfani – aggiunge – basta considerare che ancora aspettiamo una risposta per la richiesta per il contributo per il Festival del 2015. Non ci sono bandi, c’è il far west e non si sa come si decidono le cose. Abbiamo chiesto di fare una convenzione ma non ci hanno risposto”.

Anche se ora il nuovo corso sembra sia quello della programmazione, tanto che alla Fondazione Caffeina hanno già assegnato le piazze per il prossimo Natale, con dieci mesi di anticipo, questa sembra un privilegio concesso a pochi. “Negli anni abbiamo sempre provato a chiederle per tempo. A dicembre, gennaio, febbraio, ma è sempre troppo presto. C’è un’aria di monopolio, di cartelli che si creano. Bisogna farne parte, se no ti mettono in difficoltà in ogni modo”.

Decarta racconta la Tuscia