L’ordinanza anti accattonaggio arriva in Consiglio comunale, ma è a rischio legittimità

L’ordinanza anti accattonaggio arriva in Consiglio comunale, ma è a rischio legittimità

La proposta di Gianmaria Santucci sarà trattata martedì pomeriggio a Palazzo dei Priori. C’è il rischio che l’ordinanza sia considerata illegittima.

ADimensione Font+- Stampa

L’ordinanza anti accattonaggio arriva in Consiglio comunale. La proposta di Gianmaria Santucci sarà trattata martedì pomeriggio a Palazzo dei Priori. C’è il rischio che l’ordinanza sia considerata illegittima.

“La città – ha spiegato nei giorni scorsi Santucci – è piena di immigrati fuori a ogni attività commerciale. Nessuno sa se questo meccanismo sia governato e come lo sia. Da tre anni chiedo un’ordinanza contro l’accattonaggio molesto. Quando la situazione diventa sistematica e sono centinaia di persone a tendere la mano diventa un problema sociale. Vedere così tante persone in giro per la città genera un problema, anche di percezione di sicurezza”.

L’ordine del giorno mira a chiedere che il sindaco faccia convocare il Comitato di ordine e sicurezza e che “in quel luogo il tema dell’accattonaggio molesto, in base alla pericolosità sociale percepita dai cittadini sia considerata come una delle priorità dell’azione per l’ordine pubblico di Viterbo anche attraverso iniziativa di specifica schedatura, emettere una specifica ordinanza che segua questo schema per quanto inserito nelle premesse e nel suo deliberato e che di questo deve essere parte integrante”. Una ordinanza che dovrebbe vietare la richiesta di elemosina in quasi tutta la città.

L’ordinanza rischia però di essere impugnata di fronte al Tar, in quanto già si è espresso quello del Friuli Venezia Giulia dichiarandone una simile, illegittima. Martedì in Consiglio.