L’opinione \ Per il Palazzo degli Alessandri possiamo aspettare: polemiche inutili

L’opinione \ Per il Palazzo degli Alessandri possiamo aspettare: polemiche inutili

Aspettiamo che Palazzo degli Alessandri apra, ma senza polemiche e senza troppa impazienza, come quella mostrata da Caffeina. A scontrarsi sono due diverse e opposte visioni del mondo della cultura: c'è chi vuole tutto e subito, e chi ha un progetto a medio-lungo termine. Aspettiamo.

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È vero che il Palazzo degli Alessandri è un gioiello di questa città spesso chiuso ed è vero che questo sia un peccato. Ancor di più trovandosi nel cuore medievale di Viterbo, in piazza San Pellegrino. Ma è anche vero che se qualcuno aspetta che riapra, sbaglia. Anche perché al più può aspettare che Apra. Senza “ri”, perché aperto in maniera stabile negli ultimi anni di fatto non lo è stato mai. Quindi aspettiamo che apra, ma senza polemiche e senza troppa impazienza.

Perché se il Palazzo è chiuso la colpa non è del Commissario straordinario del Consorzio delle Biblioteche Paolo Pelliccia, che lo ha preso in carico poche settimane fa. È colpa di Caffeina che lo ha usato occasionalmente negli ultimi periodi? Nemmeno. La colpa di Caffeina al più è quella di aver sollevato una polemica, che ha l’unico merito di essere utile a noi commentatori e a noi cittadini a farci ricordare l’esistenza di un bene che abbiamo per lo più dimenticato. E che diamo per scontato che rimanga chiuso. Ma questo si poteva fare anche in un altro modo. 

Da un lato c’è la volontà di Andrea Baffo e Filippo Rossi di farci eventi e di utilizzarlo per brevi periodi; dall’altra c’è quella della Biblioteca che ne vuole fare un centro di promozione alla lettura nel cuore medioevale di Viterbo, aperto continuativamente. Esistono dunque due modi opposti di vedere il mondo della cultura: c’è chi pensa agli eventi e c’è chi pensa alle attività quotidiane. 

In questo caso esiste una progettualità della Biblioteca per il medio-lungo periodo, che ha finito per generare delle polemiche da parte di Caffeina. Che risultano sterili alla luce di ciò che è stato detto da Paolo Pelliccia. Sterili perché se la Biblioteca ci dovesse regalare, così come ha spiegato il Commissario, un Palazzo degli Alessandri rinnovato, per la prima volta accessibile ai disabili, aperto continuativamente e gratuitamente e dedicato ad attività culturali, allora varrà la pena aspettare perché sarebbe un regalo prezioso per Viterbo. E aspettiamolo con il sorriso, non con la noia, eventualmente anche fino a Natale 2018. Se ciò non succederà, allora ne riparleremo, capendo eventualmente cosa sarà andato storto. 

 

 

 

  • pascal91

    Agli organizzatori di Caffeina della cultura vera, che è la storia e l’architettura di Viterbo, non interessa nulla: per loro San Pellegrino è utile solo come contenitore per le fiere che organizzano