Lo straordinario successo della Notte degli Oscar del Calcio della Tuscia

Lo straordinario successo della Notte degli Oscar del Calcio della Tuscia

Quello che Alessio Fratini, stimato collega, è riuscito a costruire negli anni è qualcosa di bello e importante. Passione per il giornalismo e per il calcio allo stato puro, mixato con indiscutibili capacità. Da questo è nato il notissimo giornale sportivo online Calcio della Tuscia  e la Notte degli Oscar del Calcio della Tuscia.

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Quello che Alessio Fratini, stimato collega, è riuscito a costruire negli anni è qualcosa di bello e importante. Passione per il giornalismo e per il calcio allo stato puro, mixato con indiscutibili capacità. Da questo è nato il notissimo giornale sportivo online Calcio della Tuscia  e la Notte degli Oscar del Calcio della Tuscia.

Anche quest’anno gli Oscar hanno regalato grandi emozioni e fatto parlare molto di sé, tanto che Massimiliano Morelli sintetizza così l’appuntamento di martedì all’Hosteria Salicicchia (Porta San Pietro, Viterbo): A Hollywood se la sognano una serata così”. 

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E vogliamo rilanciare questa storia di successo proprio riprendendo le parole di Morelli: “La serata è scivolata leggera, fra risate, applausi e momenti toccanti, come quello legato a Luca Pulino, capitano del Capranica ma soprattutto amico di tutti i presenti, nessuno escluso. Il premio che prende il suo nome è stato assegnato a Gianluca Cosenza, che si è presentato con la famiglia e col piccolo Francesco pronto a indossare la giacchetta della Lazio, ma questa è un’altra storia. Corneto Tarquinia, Nuova Pescia Romana, Virtus Monteromano e Castel Sant’Elia hanno ricevuto il premio “Stagione d’applausi”, ed è stato il “la” alla serata, chiusa poi da Massimiliano Farris, al quale è andato il premio “Riccardo Celleno”. E qui va aggiunto che al “secondo” di Simone Inzaghi non è bastato esser tampinato dalle domande di Massimiliano Mascolo (uno dei quattro giurati del premio, ndr), visto e considerato che alla fine, a microfoni spenti, è rimasto a vivere i tempi supplementari della serata con un nugolo di addetti ai lavori coi quali s’è confrontato non solo sull’habitat laziale.

L’Onano Sport s’è presentato con la polo verde d’ordinanza e al gran completo per ritirare il premio per il successo nel campionato di seconda categoria, mentre al Doc Gallese è andato quello di prima (categoria) e al Montalto calcio il trofeo per aver alzato al cielo la coppa Italia di Promozione. Stefano Rosciani miglior portiere (giovane, 19 anni, è stato proposto a Farris di prenderlo alla Lazio per scalzare Strakosha, classe 1995, già “vecchio”), Francesco Giulietti è il miglior difensore, l’ingegnere aerospaziale Marco Leo ha ritirato il premio come miglior centrocampista; e ancora: Roberto Romagnoli è stato miglior cannoniere regionale, Simone Provinciali il bomber della Tuscia, il giovane dell’anno Niccolò Lo Bue.

Emozione per il premio giovane allenatore dedicato a Emiliano Morelli, ragazzo di 23 anni morto d’infarto non più tardi di quaranta giorni fa e raccontato dal papà, Massimiliano, che ride e scherza con tutti ma si porta dentro un dolore senza eguali. Il premio è andato ad Alessandro Oroni e Daniele Fracassa, mentre il premio dirigente dell’anno (dedicato alla memoria di Riccardo Boccialoni, altro elemento della Polisportiva Monti Cimini recentemente scomparso) è stato vinto da Andrea Scarpetta. Finale dedicato al tormentone della serata, quel “Iacomini è mejo de Nencione”, con i due portieri amici da una vita messi in mezzo nella speranza di vederli venire alle mani. Macché, le mani a entrambi servono per parare anche colpi bassi come questi. Comunque sanno stare allo scherzo, e tanto basta per portarli nel cuore. Ah, a proposito, voi fate come vi pare, ma intanto anche Luca Pulino l’ha confermato. Cosa? Che “Iacomini è mejo de Nencione””.