Lo Slow Food Village cresce: grande successo per il salotto cittadino del cibo buono, pulito e giusto

Lo Slow Food Village cresce: grande successo per il salotto cittadino del cibo buono, pulito e giusto

La quinta edizione consacra l’iniziativa di Slow Food Viterbo e Tuscia come una delle più importanti dell’estate viterbese

ADimensione Font+- Stampa

Un inno alla cultura del cibo, partecipato e condiviso con migliaia di persone che dal 23 giugno al 2 luglio in piazza dei Caduti a Viterbo, anche nel giorno di pioggia, hanno affollato il salotto cittadino del cibo buono, pulito e giusto. Lo Slow Food Village 2017 si è consacrato come appuntamento di punta dell’Estate viterbese con degustazioni guidate da assaggiatori ufficiali, scuole di cucina per bambini e adulti, show cooking e incontri su grandi temi dell’enogastronomia, della produzione agricola e del turismo, tema centrale di questa edizione. Ma è stato anche il luogo di incontro con il buon cibo, il buon vino e olio della Tuscia, le migliori birre artigianali, grazie agli Street food delle regioni, all’Osteria della Tuscia, all’Enoteca, all’Oleoteca e alla Birroteca installate in piazza dei Caduti. Il tutto all’insegna della qualità del cibo, dell’attenzione alle buone pratiche e alle eccellenze del territorio. Spazio anche ai momenti emozionanti come la prima edizione del premio Italo Arieti consegnato al caporedattore di Radio Rai Sandro Capitani e a Carlo Zucchetti per il loro impegno continuativo e prezioso per la promozione della cultura rurale ed enogastronomica.

“Per la prima volta – dichiara Claudia Storcè, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – abbiamo scelto di portare nell’arena ubicata al centro del villaggio le tematiche care a Slow Food. Una scelta coraggiosa che è stata molto apprezzata dalle tantissime persone che si sono intrattenute ad ascoltare gli interventi di numerosi e qualificati ospiti locali e provenienti da ogni parte d’Italia portando contributi esperienziali utili a sviluppare una rete di relazioni per nuove collaborazioni e progettualità da sviluppare nei prossimi mesi”.

Tra gli ospiti il presidente nazionale di Slow Food Gaetano Pascale e il Rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri che hanno animato una interessante conversazione sull’economia circolare; volti noti al grande pubblico come quello di Giorgione che hanno intrattenuto più e meno giovani; Carlo Hausmann e Cristiana Avenali rispettivamente assessore all’agricoltura e consigliere della Regione Lazio che hanno illustrato la nuova legge regionale sulla filiera corta. E come non citare a tarda sera gli appuntamenti quotidiani di Carlo Zucchetti con blogger, giornalisti, produttori ed esperti sulle principali questioni enogastronomiche.

Ma lo Slow Food Village è “solo” il momento più visibile di un percorso formativo e culturale che dura tutto l’anno e che Slow Food Viterbo e Tuscia cura mese per mese. Ogni anno infatti è in calendario una lunga serie di appuntamenti dedicati alla cultura del cibo che nel 2017 riprenderanno già a partire dal prossimo settembre. In programma ci sono le serie di appuntamenti “A casa del produttore”, con delle visite alle aziende più rilevanti del Territorio con tanto di pranzo a base di prodotti tipici; “Il piacere del gusto”, ovvero i laboratori con la degustazione guidata organizzati nei locali amici di Slow Food; infine i minicorsi di formazione “Master of Food” su vino, birra e olio.

“Un ringraziamento particolare – aggiunge la Storcè – a tuti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa manifestazione tra cui volontari, soci, osti, cuochi e chef, produttori, docenti universitari e tutta la rete di Slow Food Lazio e Italia. Inoltre grazie alle istituzioni e gli Enti che ci sono stati vicino come il Comune di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, la Camera di Commercio di Viterbo, la Banca di Viterbo l’Enoteca provinciale della Tuscia, Confartigianato Viterbo e Agriturist Viterbo e Rieti.