Lo schiaffone di Chiara Frontini alla classe dirigente tradizionale della città

Lo schiaffone di Chiara Frontini alla classe dirigente tradizionale della città

Chi è Chiara Frontini? Da qui bisogna partire per capire dove si trova Viterbo oggi. Non porsi questa domanda è non voler guardare la luna ma il dito. E, statene certi, in tanti nei prossimi giorni vi vorranno far vedere il dito. Dito in tutte le salse.

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Chi è Chiara Frontini? Da qui bisogna partire per capire dove si trova Viterbo oggi. Non porsi questa domanda è non voler guardare la luna ma il dito. E, statene certi, in tanti nei prossimi giorni vi vorranno far vedere il dito. Dito in tutte le salse.

Voti 12.377, pari al 51,09%, quelli di Giovanni Arena. D’un soffio si impone su Chiara Frontini, che si intesta un risultato storico con la bellezza di 11.847 preferenze, 48,91. Uno scarto di 530 voti. 

Alcuni liquidano questa fotografia di quanto accaduto come semplice congiunzione astrale favorevole a una ragazzina di trenta anni. Un risultato possibile solo ed esclusivamente grazie a un mix di ingredienti: candidato del centrodestra debole, Movimento Cinque Stelle inesistente, centrosinistra spaccato in tre: Serra, Ciambella, Rossi. 

Analisi intelligente, lucida. Senza dubbio. Ma si guarda solo un pezzo della storia, girandosi dall’altra parte per non vedere altre cose. Chiara Frontini è arrivata al ballottaggio grazie a una serie di circostanze. La Chiara Frontini del primo turno non era forte, è stata fortunata. E questa è una storia. Il caso, le circostanze, hanno messo questa giovane donna al ballottaggio.

Poi però la storia è andata avanti, è successo dell’altro. Nei quindici giorni di ballottaggio la “fortunata” Chiara Frontini ha fatto nascere un mondo. L’ha tirato fuori dal ventre della città. Anche qui fortunata grazie a una debolezza dell’avversario, che ha inanellato una serie di mosse sbagliate? Sì, forse. 

Ma oggi Chiara Frontini è detentrice di un patrimonio. Figura nuova, punto di riferimento della città (di un pezzo grosso di Viterbo). Questa cosa che stiamo scrivendo farà arrabbiare molti, queste parole saranno criticate. E più saranno forti le critiche e più saranno gli scomodati e più avremo conferma della verità di questa analisi. La politica cittadina dovrà fare davvero i conti con il mondo di Chiara Frontini.

Una ragazzina circondata da incompetenti? I soloni hanno detto per anni, fino ad asciugarsi la lingua, questo dei Cinque Stelle. Oggi il Paese è governato da un altro trentenne: Luigi Di Maio; e da Matteo Salvini. Anche di lui in tanti si asciugarono la bocca nel sentenziare che non avrebbe fatto strada. 

Bisogna domandarsi più e più volte: chi è Chiara Frontini? Perché domenica è successo qualcosa a Viterbo. Qualcosa che sarebbe sciocco liquidare con banalità, frasi fatte e pressapochismo. Non sarebbe reale. Vi lasciamo con un’immagine. Pensate a cosa accadrebbe se in città altri due-tre ragazzi decidessero di aprire un cammino simile a quello di Chiara Frontini. Dei movimenti civici nuovi. E pensate a cosa accadrebbe se, parlando lo stesso linguaggio, al prossimo giro di urne si unissero alla strada di Chiara Frontini. Pensate a un’onda di energia come quella che la giovane è riuscita a riversare su Viterbo moltiplicata. Siete sicuri che i partiti tradizionali – quelli con le sedi chiuse o comunque magari esistenti e mummificate – potrebbero vincere per il semplice fatto di esibire in piazza le loro reliquie? I loro pezzi da novanta?

Tutto questo apre una riflessione sui partiti. Sono talmente fatiscenti e logori che, se non sapranno rinnovarsi, potranno essere buttati giù praticamente da chiunque. Basta che qualcuno ci provi, con intelligenza. In questa prospettiva Chiara Frontini ha in mano un patrimonio. Il tempo e i fatti dimostreranno.