Liceo Buratti: gli studenti occupano, la dirigente attacca, la UIL risponde

Liceo Buratti: gli studenti occupano, la dirigente attacca, la UIL risponde

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Liceo-Classico-Buratti-Viterbo630-2Occupazioni. Anche al Buratti c’è tensione tra studenti e dirigente scolastico (leggi di quelle al Liceo Ruffini). Un dibattito sul quale è poi intervenuta anche la Uil, in difesa degli studenti. La preside Paola Moscucci ha scritto infatti che “la scuola non può tollerare iniziative volte a limitare la libertà personale e a utilizzare impropriamente, e senza autorizzazione alcuna, locali di pubblica utilità; chi ha scelto di attuare e perseverare in tale modalità di protesta, non può essere legittimato nella scelta da chi ha il compito istituzionale di educare alla convivenza civile”. La dirigente scolastica aveva anche annunciato la possibilità di sanzioni disciplinari che “saranno valutate successivamente”.

Un attacco – scrive Giancarlo Turchetti, segretario della Uil – non solo agli studenti, ma alle libertà e ai diritti di tutti. Libertà di espressione, libertà di manifestare, libertà di contestare provvedimenti ingiusti, libertà di battersi per una causa giusta: contro il precariato, contro la disoccupazione, contro i licenziamenti, contro scelte scellerate che negano il futuro a ragazzi e ragazze che oggi stanno sui banchi di scuola. Libertà sancite dalla nostra Costituzione. È veramente assurdo e grave – conclude – che a questo sacrosanto bisogno, manifestato nel rispetto delle regole e a quanto pare senza interrompere la didattica, si risponda invocando una specie di stato di polizia”.