Giovedì la presentazione del libro che racconta La Serpara: “Un giardino che ha una qualità umana”

Giovedì la presentazione del libro che racconta La Serpara: “Un giardino che ha una qualità umana”

“La Serpara – aveva spiegato Trulli a La Fune nel 2014 – oltre che un giardino artistico ha questa qualità umana. Riesce a scardinare il meccanismo esclusivo del ruolo del museo e della galleria d’arte e lo apre a tutti”.

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Tra arte e natura: La Serpara si presenta. Giovedì 30 Novembre presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori Paul Widmer, Marco Trulli e Francesco Galli presentano il catalogo del Giardino. La presentazione del libro è prevista alle 17.30 e rientra nell’ambito del progetto Cantieri d’Arte con il patrocinio del Comune di Viterbo e in collaborazione con Associazione Culturale La Serpara e Promotuscia.

Il volume descrive il paesaggio de La Serpara: il parco di sculture d’arte nel confine tra Umbria e Lazio, a Civitella d’Agliano, dove venti anni fa lo svizzero Paul Wiedmer ha deciso di iniziare a realizzare il proprio parco, che riporta alla mente e attualizza il Sacro Bosco di Bomarzo.

Un giardino che ha un grande valore, anche sociale, oltre che culturale. “La Serpara – aveva spiegato Trulli a La Fune nel 2014 – oltre che un giardino artistico ha questa qualità umana. Riesce a scardinare il meccanismo esclusivo del ruolo del museo e della galleria d’arte e lo apre a tutti”.

Il giardino include le opere di artisti di fama internazionale che lavorano nel tema dell’arte ambientale. Il libro, riccamente illustrato da un progetto fotografico specifico, include una serie di testi e saggi sul tema del paesaggio in dialogo tra arte, natura e architettura dei luoghi. Il libro si concentra sull’esperienza de La Serpara. Al termine di un lungo percorso al seguito di Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle, Wiedmer giunge nella Tuscia e realizza, in maniera progressiva, la sua opera d’arte totale. “Luogo domestico ed espositivo, laboratoriale e pubblico, intimo e collettivo – spiega Marco Trulli – La Serpara ha uno statuto irregolare e non esclusivo. Aperto al territorio e ai margini dei circuiti autoreferenziali dell’arte, è diventato negli anni un luogo di educazione alla cultura visiva per il territorio e una significativa tappa della fitta rete di parchi e giardini d’artista che popolano l’area tra Lazio, Toscana e Umbria.

Il giardino condensa riflessioni sul rapporto tra arte, natura e società, che si realizzano in maniera eterogenea, perlopiù attraverso sculture o interventi ambientali realizzati da Wiedmer e da altri trenta artisti provenienti da tutto il mondo. Un misto di riflessioni cosmiche ed estetiche che collega La Serpara alla tradizione del giardino come utopia e rappresentazione simbolica dell’universo. Il libro edito da viaindustriae publishing mette a fuoco le fasi ideative del giardino e la relazione tra i caratteri del luogo e la sua singolare coltura. I diversi aspetti del giardino – paesaggistico, botanico, storico-artistico – vengono sviscerati all’interno di una conversazione plurale tra il curatore e sette diversi esperti e conoscitori del giardino. Ma il libro è anche un itinerario visivo condotto attraverso il giardino dalle foto di Francesco Galli e corredato da schizzi e progetti per il giardino realizzati dagli artisti presenti in collezione. Completano il libro le illustrazioni di Samuele Vesuvio”.