L’Enpa scrive a Panunzi: “L’istituzione del Parco Canile non può essere rinviata”

L’Enpa scrive a Panunzi: “L’istituzione del Parco Canile non può essere rinviata”

"L’Enpa di Viterbo dice STOP ai giochi politici sulla pelle dei nostri amici a 4 zampe! Eh già, perché quello che sta accadendo in merito alla vicenda dell’Istituzione della forma gestionale del parco canile rappresenta l’ennesimo esempio di pessima gestione della cosa pubblica"

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Nel dibattito cittadino sul canile interviene anche l’Enpa con una lettera aperta al presidente della Commissione ambiente della Regione Lazio Enrico Panunzi. Intanto oggi prevista la discussione in seconda Commissione, per l’istituzione di un’area di sgambamento per cani a Pratogiardino. “L’argomento dell’istituzione della forma gestionale del parco canile, sul quale la Regione è l’Ente competente a legiferare – scrive il presidente provinciale dell’associazione animalista Mauro Chiarle – è sempre più cogente e non può essere ulteriormente rinviato. In assenza di una normativa regionale, infatti, nessun Comune del Lazio, può permetterne la creazione sul proprio territorio. L’Enpa di Viterbo dice STOP ai giochi politici sulla pelle dei nostri amici a 4 zampe! Eh già, perché quello che sta accadendo in merito alla vicenda dell’Istituzione della forma gestionale del parco canile rappresenta l’ennesimo esempio di pessima gestione della cosa pubblica.

Chiediamo a gran voce che la Regione Lazio si attivi prontamente per legiferare affinché anche nella nostra Regione possano esistere i parchi canile. Nonostante già nel 2013 il Comune di Viterbo avesse deliberato in tal senso, infatti, dalla Regione non è arrivata nessuna risposta concreta. Non solo: l’assenza della Regione Lazio al tavolo della conferenza dei servizi che avrebbe dovuto tenersi martedì scorso e che invece, proprio per tale assenza, è stata rimandata senza che venisse presa alcuna risoluzione, rappresenta un fatto grave ed incomprensibile. Sarebbe infatti interessante conoscere le motivazioni per le quali la Regione non si è presentata, facendo così saltare l’incontro, e le ragioni che frenano il varo di una legge regionale sull’istituzioni dei parchi canile. Questi ultimi, infatti, rappresentano la migliore soluzione possibile per il benessere e la salute degli animali, oltre ad implicare un minor costo di gestione per le amministrazioni stesse e, quindi, per i cittadini tutti.

L’Ente Nazionale Protezione Animali di Viterbo è pronto a presentare una proposta di legge regionale di iniziativa popolare qualora questo appello cadesse nel vuoto, ostacolando di fatto la nascita dei parchi canile”.

 

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