Lea Dray (Smart Fight Krav Maga): “A Viterbo l’inizio di un cammino che ci porterà lontano”

Lea Dray (Smart Fight Krav Maga): “A Viterbo l’inizio di un cammino che ci porterà lontano”

Israele Viterbo andata e ritorno. Presentato ufficialmente, il seminario organizzato da Krav Maga Viterbo con l’eccezionale presenza di una delle donne più importanti e preparate della disciplina israeliana di arti marziali, Lea Dray.

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Israele Viterbo andata e ritorno. Presentato ufficialmente, il seminario organizzato da Krav Maga Viterbo con l’eccezionale presenza di una delle donne più importanti e preparate della disciplina israeliana di arti marziali, Lea Dray.

Organizzatore dell’evento è Carlo Mancini, istruttore viterbese che apre le porte della città a una delle personalità più competenti del settore considerata una delle migliori praticanti di Krav Maga al mondo.

Israele è la patria di questa disciplina che sempre di più, negli ultimi periodi, si è fatta spazio nel territorio della Tuscia facendosi portavoce di progetti legati alla difesa personale, all’antibullismo e alla formazione del delicato tema delle aggressioni femminili.

“Avere una personalità e una professionista come Lea Dray a Viterbo, è per me e per tutti quelli che vivono ogni giorno il Krav Maga come un lavoro, ma soprattutto come una passione, un immenso onore e una tangibile speranza per aprire un ponte che colleghi la città a Israele, ritenuta dagli amanti della disciplina, un assoluto esempio”; queste le parole del maestro Carlo Mancini che rinnova a tutti i presenti anche l’appuntamento di domenica presso il Cotton (Via San Lorenzo 56) , con una mostra fotografica dedicata a questa antica arte.

Il seminario, seguito da persone provenienti da tutto il mondo, si svolgerà domenica (10-13 15-18) nella struttura Libertas del Pilastro e vedrà proprio Lea Dray in prima linea con tutti i suoi insegnamenti. Piccola di statura, ma con personalità vivida già al primo sguardo, Lea Dray si sofferma sull’importanza delle pratiche del Krav Maga nella società odierna, sulla necessità di conoscere quello che succede intorno a noi e sulla consapevolezza delle proprie capacità.

“Le mie parole d’ordine con i miei ragazzi sono: combattere in maniera intelligente. Conoscere se stessi, chi si ha di fronte, le situazioni a cui siamo sottoposti, ma soprattutto esercitare la nostra leadership che deve adeguarsi ai cambiamenti della società in cui si vive. Il Krav Maga è da considerare un bagaglio importante della nostra formazione e, soprattutto nei giovani, è possibile aggiungere nuovi stimoli a quella che è la disciplina tradizionale che deve restare sempre un punto fermo per chi decide di intraprendere questo percorso”.

“Poter conoscere il Krav Maga da chi viene dalla nazione in cui è nato è una bellissima possibilità. Sono onorata di essere stata scelta come insegnante di questo evento. La società cambia, le tecniche di difesa cambiano e noi dobbiamo adattarci. I nostri studenti studiano la disciplina dai quattro anni e grazie al Krav Maga possiamo
seguirli durante la loro crescita. Non si sviluppa solo la disciplina ma anche il carattere. Per quanto riguarda Viterbo, sono certa che questo è l’inizio di un cammino lungo che ci porterà lontano”.