Le posizioni della Lega sulla scelta del prossimo candidato sindaco del centrodestra a Viterbo. Il retroscena

Le posizioni della Lega sulla scelta del prossimo candidato sindaco del centrodestra a Viterbo. Il retroscena

"Vi chiedo di eleggere un sindaco in gamba per la città di Viterbo". Con questa raccomandazione alla gente in piazza ieri sera Matteo Salvini ha salutato.

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“Vi chiedo di eleggere un sindaco in gamba per la città di Viterbo”. Con questa raccomandazione alla gente in piazza ieri sera Matteo Salvini ha salutato.

Al centro dei ragionamenti politici ora c’è la partita delle elezioni comunali nel capoluogo. E una Lega al 20% ha qualcosa da dire all’interno della coalizione. Durante il suo intervento dal palco di piazza del Comune Salvini ha anche spinto sulla questione sindaco: “Vi auguro di eleggere un sindaco della Lega”.

Potrebbe sembrare una decisione, un’indicazione venuta dal numero uno del partito ma in realtà così non è. Per cercare di ricostruire la situazione reale occorre fare qualche passo indietro, al momento in cui Salvini e Fusco si sono trovati faccia a faccia dentro la nuova sede del partito.

Una scena che in pochi sono riusciti a vedere, a causa della difficoltà a entrare e per effetto della calca. Noi de La Fune c’eravamo. In sostanza Salvini ha chiesto a Fusco la situazione per la scelta del sindaco. Quindi Fusco ha raccontato così: “Ci confrontiamo, già abbiamo fatto diversi incontri. Io ho fatto un passaggio politico con il centrodestra locale, prima di prendere una decisione definitiva ne parlerò con te”. 

Dentro la Lega la convinzione diffusa è la necessità di trovare una quadra con gli alleati del centrodestra sull’individuazione del candidato sindaco. C’è una frangia che sostiene questo tipo di ragionamento: “Qui alla Camera era candidato Rotelli di Fratelli d’Italia, al Senato Battistoni di Forza Italia quindi il sindaco tocca alla Lega”. Un’altra parte della ristretta classe dirigente del partito locale invece propende più per qualche assessorato strategico, tipo il Bilancio. Consapevole anche della fragilità, al momento, della squadra locale. 

La verità è che a trarre il dado sarà necessariamente l’unico uomo davvero forte della Lega a Viterbo, ossia Umberto Fusco. Da nove anni al lavoro sul progetto e oggi con una pesante carica da senatore della Repubblica. Anche perché Fusco può permettersi di chiudere il recinto in qualsiasi momento, visto il rapporto diretto e d’acciaio con Salvini. Chi non sarà dello stesso avviso di Fusco non avrà altra scelta che battere un po’ i piedi e magari andarsene. Sicuramente non tanto lontano …