Le opere rubate dalla chiese della Tuscia tornano al loro posto

Le opere rubate dalla chiese della Tuscia tornano al loro posto

Riconsegnate questa mattina dai carabinieri di Roma diverse opere rubate nel viterbese nel 2014 e ritrovate a casa di un avvocato della Capitale

ADimensione Font+- Stampa

Un museo di arte sacra in casa di un avvocato romano, molti degli oggetti provenivano da furti effettuati nel viterbese. A scovare il bottino i carabinieri della stazione di Roma Monte Mario, che questa mattina li hanno restituiti alla curia di Viterbo. Presente alla cerimonia ufficiale di riconsegna anche il vescovo Monsignor Lino Fumagalli, che ha accompagnato i parroci vittime dei furti, ovvero quelli di Piansano, Montefiascone, Tre Croci e San Martino al Cimino.

L’operazione dei militari è partita da un furto nella zona di Terni, che li ha portati dritti all’appartamento dell’avvocato della Capitale. All’interno i carabinieri hanno trovato diversi oggetti sacri in arrivo dalla Tuscia, da Oriveto, dalle Marche e dalle zone de L’Aquila, oltre ad altri beni archeologici di grande valore, come monete d’oro romane.

Questa mattina le parole del comandante dei carabinieri Perna hanno lasciato tutti di stucco: sembra, infatti, che ad operare alcuni di quei furti fosse lo stesso avvocato. Per il momento, infatti, è l’unico imputato della vicenda, mentre le indagini proseguono per trovare eventuali complici.

Monsignor Fumagalli ha ringraziato i militari per il lavoro svolto, mentre ha rivolto un appello ai parroci presenti: quello di non chiudere le chiese, che devono rimanere luoghi aperti di preghiera e di incontro dei fedeli.

Banner
Banner
Banner