Le mafie nel Viterbese, interessate ad appalti pubblici e ciclo dei rifiuti

Le mafie nel Viterbese, interessate ad appalti pubblici e ciclo dei rifiuti

Mammoliti, Libri, Zumbo-Gugliotta, Mollica e i Clan di Nocera. Queste le infiltrazioni mafiose nel Viterbese. Le fotografa, in un articolo sul Sole24Ore, il giornalista Roberto Galullo.

ADimensione Font+- Stampa

Mammoliti, Libri, Zumbo-Gugliotta, Mollica e i Clan di Nocera. Queste le infiltrazioni mafiose nel Viterbese. Le fotografa, in un articolo sul Sole24Ore, il giornalista Roberto Galullo.

‘Non solo Ostia. Roma e il Lazio nel mirino delle mafie’. Questo il titolo che sceglie per raccontare una situazione spinosa. Non risulta immune, come ovvio, il territorio della Tuscia.

Ecco cosa si trova nella relazione Dna 2015 per Viterbo e Rieti: “Si segnalano presenza sporadiche di soggetti riconducibili prevalentemente a gruppi di ‘ndrangheta e camorra. Risultano interessati i settori finanziari appalti pubblici e ciclo rifiuti. Negli ultimi anni la moltiplicazione degli sportelli bancari e alcuni sequestri di beni immobili e attività economiche indicano il rischio che si tratti di un primo stadio per successive espansioni”.

Poi Galullo mette sul tavolo altri elementi: “Le inchieste svolte dalla Dda di Reggio Calabria, inoltre, hanno evidenziato una ulteriore attività di riciclaggio e reimpiego svolta sul territorio laziale e in particolare a Viterbo dove operano alcune famiglie di Condofuri (Reggio Calabria). Le indagini sul solito traffico di droga hanno anche evidenziato gli interessi della cosca Pelle di San Luca (Reggio Calabria)”.

E ancora: “Per la provincia di Viterbo, sintetizza il II Rapporto dell’Osservatorio sulla sicurezza e legalità della Regione Lazio, la lettura del fenomeno criminale, che si manifesta in maniera molto diversa rispetto al resto della regione, risulta ancora di difficile comprensione, anche sotto il profilo investigativo e al contempo, in evoluzione, come segnalato nei rapporti istituzionali prodotti in questi anni”.

 

LEGGI L’ARTICOLO DEL SOLE24ORE