Le linee ferroviarie del Lazio sono le peggiori d’Italia, lo dice Legambiente

Le linee ferroviarie del Lazio sono le peggiori d’Italia, lo dice Legambiente

Prime anticipazioni per il dossier Pendolaria, dove vengono esposte le peggiori linee ferroviarie d'Italia. Il Lazio domina la classifica.

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E’ arrivata anche quest’anno Pendolaria, il rapporto di Legambiente per scorprire le peggiori tratte ferroviarie della Nazione. Il documento verrà presentato a gennaio, ma già da ora l’associazione ha rilasciato qualche indiscrezione, tra cui il vincitore del poco ambito “premio Caronte”, quello assegnato alla peggior tratta in assoluto frequentata dai pendolari. A quanto pare la zona di Viterbo ha mancato il primo posto per un soffio, che è andato alla Roma Lido.

Un viaggio infernale quello della Roma Lido, tratta frequentata giornalmente da circa 100mila passeggeri costretti a viaggiare nelle situazioni più allucinanti. Viterbo manca il premio di poco, visto che al secondo posto c’è la Roma Nord (Flaminio – Civita Castellana  – Viterbo), quest’anno al centro di svariate cronache e manifestazioni dei pendolari, che di scendere in quel girone dantesco non ce la fanno proprio più.

“Visto il pessimo stato della Roma Nord, anch’essa di gestione Atac, chiediamo che sia la Regione ad assumere un protagonismo nuovo sul tema facendosi garante nella convocazione di un tavolo con il gestore, le associazioni e i comitati di pendolari, per avviare una discussione per individuare e risolvere le criticità più evidenti entro le prime settimane del 2016”. Ha dichiarato Roberto Sacchi, presidente di Legambiente Lazio.

Ma la classifica non si ferma qui, infatti, nella top ten delle peggiori linee italiane ce n’è anche un’altra che dal viterbese arriva in Umbria: è la Orte-Foligno. Secondo Legambiente, infatti, “qui i pendolari aspettano da anni che si dia seguito alle promesse di un potenziamento. Stiamo infatti parlando di un collegamento nazionale, tra Roma, l’Umbria e le Marche su cui sarebbero previsti investimenti in perenne ritardo e di cui beneficerebbe anche il servizio pendolare. Per ora la linea di 140 km continua ad avere molti tratti a binario unico, una media di velocità di 70 km/h e i pendolari lamentano continui disagi a causa di guasti dei treni e criticità durante l’inverno per la pioggia, il gelo ed in alcuni casi persino a causa delle foglie che creano problemi di aderenza delle ruote del locomotore sulla rotaia. L’infrastruttura in alcuni tratti è a binario unico mentre i lavori di raddoppio sono in ritardo ormai da anni”.

Un disagio che i pendolari di Orte lamentano da anni. Ogni qualvolta un piccolo evento meteo imprevisto passa sulle nostre zone, infatti, i treni subiscono ritardi e disagi infiniti: la neve è il passo finale per far smettere di muovere i convogli. Una situazione amara per tutti i pendolari della provincia, che ogni giorno vivono sulla loro pelle la “fortuna” di viaggiare sulle peggiori linee d’Italia.