Le Botteghe storiche di Viterbo si raccontano: l’iniziativa dell’Ufficio Turistico

Le Botteghe storiche di Viterbo si raccontano: l’iniziativa dell’Ufficio Turistico

Ecco la prima tappa della creazione di un itinerario turistico nel centro storico. La conferenza lunedì 27 alle 10.30

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Itinerari turistici a Viterbo: le botteghe antiche si raccontano. Un patrimonio per la città, preziose testimoni di cultura, tradizione e radicamento sul territorio.

Saranno proprio le botteghe storiche ad essere le protagoniste della conferenza: “Le Botteghe antiche di Viterbo si raccontano, Prima tappa della creazione di un itinerario turistico nel centro storico” organizzata dall’Ufficio turistico, lunedì 27 novembre alle ore 10.30. A raccontare tra la loro esperienza, Gaetano Labellarte commerciante e proprietario dell’omonimo esercizio nonché presidente dell’Associazione “Facciamo Centro”; Luciano Manara de la Bottega Tiburli, presente fin dal 1910; la prestigiosa Merceria Grossi; l’Ottica Sorrini, fondata nel 1870 dal capostipite Attilio; infine il laboratorio Antica Legatoria Viali.

“Nomi cari e conosciuti da tutti i viterbesi – spiega l’Ufficio Turistico – che si alterneranno negli interventi, portando testimonianza diretta di un modo di fare commercio da tutelare e valorizzare. Viterbo è ricca di questi storici esercizi dal fascino antico, dove convergono le tradizioni del commercio e la ricerca del prodotto di qualità. Le botteghe storiche sono custodi della nostra memoria, preziose testimoni del vissuto quotidiano dei cittadini, luoghi dove fare acquisti conserva ancora una sua dimensione umana, un contatto diretto che altrimenti si andrebbe perdendo. Entrare in ognuno di questi negozi ancora oggi vuol dire vivere un’esperienza unica, in cui viene trasmessa la passione e la sapienza nel confezionare e proporre i propri prodotti al pubblico. Sono nomi che a Viterbo rappresentano punti di riferimento importanti per la memoria collettiva cittadina, da far conoscere anche alle generazioni presenti e future. Venite a trovarci per ascoltare i loro racconti ,soddisfare curiosità aneddotiche e parlare dell’idea del lancio di un itinerario turistico incentrato su questo originale tema”.