“L’assessore Saraconi rimossa dopo che aveva parlato della rescissione del contratto con Viterbo Ambiente. Un caso?”

“L’assessore Saraconi rimossa dopo che aveva parlato della rescissione del contratto con Viterbo Ambiente. Un caso?”

L'analisi di Gianmaria Santucci in Consiglio Comunale pone alcuni punti interrogativi sull'operato del sindaco Michelini. "Alessandro Pepponi, aveva chiesto di rimuovere Alvaro Ricci dal Centro Storico e per questo è stato fatto dimettere dal suo movimento. Fossi in lui chiederei ora si dimettessero Rossi, Barelli, De Alexandris".

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263106_351400544981738_1671185802_n“È un caso?” Gianmaria Santucci di Fondazione in Consiglio comunale lancia la sua analisi su quanto successo in questo ultimo mese di crisi di maggioranza. Una crisi pilotata dal sindaco Michelini, di fatto.

“L’assessore Raffaella Saraconi è stata rimossa dopo che aveva parlato della rescissione del contratto con Viterbo Ambiente. Dopo che Maurizio Tofani ha mostrato insofferenza con l’amministrazione, è partita la procedura per l’incompatibilità da consigliere. È difficile non vedere un collegamento tra queste cose”.

Santucci poi critica il Pd, sconfitto da questa verifica. “Il Pd con il segretario Calcagnini – ha aggiunto – aveva chiesto la testa di Viva Viterbo perché un suo esponente, Alessandro Pepponi, aveva chiesto di rimuovere Alvaro Ricci dal Centro Storico e per questo è stato fatto dimettere dal suo movimento. Il risultato? È che è stato fatto fuori Ricci dal centro storico. Fossi in Alessandro Pepponi ora chiederei che si dimettessero i tre esponenti di Viva Viterbo Filippo Rossi, Giacomo Barelli e Maria Rita De Alexandris, perché è l’unico che ha avuto ragione”.

Il fatto – ha concluso Santucci – è che la maggioranza conta poco, nessuno vuole Michelini sindaco, ma nessuno lo manda via. Spero che qualcuno ponga termine a questo”.