L’Armata Brancaleone torna a vivere nella Tuscia

L’Armata Brancaleone torna a vivere nella Tuscia

Domenica 4 giugno si è concluso con successo il progetto “A piedi con L’Armata Brancaleone” organizzato dall’Associazione culturale “VianDante Viaggi - Percorsi Culturali”.

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Domenica 4 giugno si è concluso con successo il progetto “A piedi con L’Armata Brancaleone” organizzato dall’Associazione culturale “VianDante Viaggi – Percorsi Culturali”.

Si è trattato di un viaggio evocativo nei luoghi che sono stati protagonisti del capolavoro di Mario Monicelli, in quella Tuscia Viterbese, scrigno di incredibili bellezze, che è divenuta mitica e meta di pellegrinaggi cinematografici.

A vestire i panni della scalcagnata Armata sono stati oltre venti partecipanti provenienti da tutta Italia che tra escursioni, duelli medievali, concerti e banchetti hanno rievocato stralci del film nelle location originali, rivivendo emozioni pari a quelle che hanno vissuto 50 anni fa i protagonisti del cult monicelliano.

Nei panni del grande Vittorio Gassman alias Brancaleone da Norcia, a guidare l’Armata, un autentico esperto di cavalleria medievale, l’editore de “Il Cerchio” Adolfo Morganti che si è cimentato in scene come quella dell’esilarante esortazione a cavallo “Io farò di voi cinque… un’armata veloce et ardita!”.

L’esperienza è esordita venerdì 2 giugno, con la visione integrale del film per poi continuare con l’escursione nei pressi della Rocca Respampani, nel comune di Monte Romano, dove in sella ad Aquilante (cavallo proveniente dalla vicina scuderia “della Leia”) si è svolta la rievocazione integrale della scena dell’esortazione e le riprese video. È seguita la visita alla Chiesa di San Pietro di Tuscania, altra sede del film, e la visita alla suggestiva Abbazia di San Giusto.

In serata, dopo un rigenerante bagno nelle campagne viterbesi, l’Associazione culturale “Caffeina” ha ospitato l’Armata per il banchetto nella sua prestigiosa sede di Piazza del Gesù a Viterbo. Sabato 3 giugno, l’Armata ha attraversato i boschi di Bomarzo per arrivare nei pressi della Torre di Chia, scenario del torneo cavalleresco. Per l’occasione, è stato allestito un vero accampamento medievale con pugnace spettacolo della “Compagnia degli Spadaccini” di Soriano al Cimino.

La giornata si è conclusa con sosta nella secolare Faggeta dei Monti Cimini, a salvare l’Infanta Matelda (Catherine Spaak) e con rilassante bagno e danze nelle acque sulfuree delle Terme del Bagnaccio con concerto di musica medievale del gruppo “Ogam”. L’ultimo giorno infine si è entrati, vestiti di autentici abiti medievali e intonando il coro dei Pentiti, dall’ingresso storico di Vitorchiano, dove ad attendere la compagnia non c’era “il gran morbo che tutti ci colse” della peste, ma la coloratissima manifestazione di “Peperino in fiore” con gradito benvenuto della Pro Loco di Vitorchiano. L’Armata si è sciolta al moto di “Avanti miei pugnaci, arrivederci al prossimo anno!”, tra foto di rito e curiosità dei passanti, “saccheggiando” il mercatino di uno dei più bei borghi della Tuscia!

 

 

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