L’appello di Assolidi : ” tutti uniti per la difesa del mare”

L’appello di Assolidi : ” tutti uniti per la difesa del mare”

IL GRIDO DI ALLARME PER LA EMERGENZA MONDIALE SULLA DISPERSIONE DEI RIFIUTI DI PLASTICA IN MARE E' STATO RACCOLTO DA ASSOLIDI E DISCUSSO NELL'AMBITO DEL SETTIMO APPUNTAMENTO CONVIVIALE DELLA ASSOCIAZIONE TARQUINIESE.

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Di Pierpaolo Maria Rosati- Presidente Direttivo della Libera Associazione Assolidi di Tarquinia

IL GRIDO DI ALLARME PER LA EMERGENZA MONDIALE SULLA DISPERSIONE DEI RIFIUTI DI PLASTICA IN MARE E’ STATO RACCOLTO DA ASSOLIDI E DISCUSSO NELL’AMBITO DEL SETTIMO APPUNTAMENTO CONVIVIALE DELLA ASSOCIAZIONE TARQUINIESE.

L’inquinamento del mare causato dall’abbandono di rifiuti , soprattutto costituiti da plastica
nelle varie forme e composizioni , è una questione drammatica che interessa l’intero
Pianeta.
Da alcuni anni sugli oceani galleggiano, trasportati dalle correnti marine, cinque grandi
“isole” costituite da rifiuti di plastica,la somma delle loro superfici si pone, perestensione, al quarto posto tra gli Stati di tutto il mondo, tale “nuovo stato” viene chiamato col nome di “Pacific Trash Vortex” in onore, per così dire, della isola di rifiuti più grande per estensione che fluttua nel sud Pacifico.

Assolidi ha da tempo programmato iniziative volte alla sensibilizzazione delle Autorità e della opinione pubblica sul tema della salvaguardia dell’Ambiente; in tale ottica è stato organizzato il dopocena della ultima, in ordine di tempo, serata conviviale. La sera del 29 Giugno, Assolidi ha dato appuntamento agli associati ed ai simpatizzanti per la settima cena conviviale di questa stagione alla quale hanno partecipato circa sessanta persone.
Come da tradizione, la cena è terminata con la degustazione degli ottimi dolci preparati da Maria Grazia ed Orietta; oltre alle crostate, torte farcite sono stati gustati dei deliziosi Muffins di ricetta USA ed una straordinaria, partenopea, pastiera.
Come detto, il dopocena è stato dedicato alla grave e preoccupante questione dell’inquinamento marino causati, soprattutto, dai rifiuti di materiale plastico e dell’impegno di Organizzazioni ambientaliste e di semplici cittadini volto al contratto di questo triste fenomeno.
Gli interventi hanno preso avvio con la esposizione delle attività del gruppo “Facciamola pulita!” costituito spontaneamente nei mesi scorsi da giovani di Viterbo e Roma; a nome del gruppo sono intervenute Giovanna e Pamela che hanno delineato le azioni direttrici del loro impegno.
“Facciamola pulita!” intende strutturare una rete di volontariato avente come scopo la diffusione della cultura ambientalista che radichi nella opinione pubblica la visione di uno sviluppo economico sostenibile dall’Ambiente e che, comunque, non costituisca danno per l’Ambiente.
“Facciamola pulita!” intende proporre iniziative di intervento diretto su aree pubbliche di interesse ambientale e/o storico deturpate dall’abbandono di rifiuti da parte dei soliti ignoti incivili ed al contempo proporre interventi nelle scuole per sensibilizzare, sul tema della  tutela ambientale, la fascia più giovane della popolazione spesso poco attenta alla salvaguardia ed al rispetto della Natura.
E’ stata poi la volta di Simona, una biologa marina, responsabile di Clea Sea Life un progetto co-finanziato dall’Unione Europea che vuole accrescere l’interesse della opinione pubblica sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge e dimostrare come il contributo attivo dei singoli cittadini anche in azioni di semplice attenzione come non abbandonare indiscriminatamente anche piccoli frammenti di plastica come bottigliette, palloncini, buste della spesa, ecc.

Oltre alla campagna di sensibilizzazione Clean SeaLife sta compilando una mappa mettendo in evidenza le
zone dove gli accumuli di rifiuti mettono a rischio la biodiversità. Clean Sea Life sta identificando le migliori metodologie per la prevenzione e la gestione dei rifiuti marini.
Sono stati proiettati dei filmati che documentano i danni causati dai rifiuti di plastica causati all’Ambiente marino ed in particolare alla fauna. Simona ha illustrato, attraverso diapositive proiettate in sala, i gravi danni che possono causare degli oggetti apparentemente del tutto innocui; tra i presenti ha destato particolare sensazione apprendere che le semplici buste di plastica, che fluttuano nelle acque del mare vengono confuse per meduse dalle tartarughe marine e da queste mangiate credendole la loro preda alimentare preferita.
Naturalmente la ingestione della busta di un solo frammento determina danni irreparabili alle tartarughe marine che conducono l’animale a morte sicura.

Sono seguiti altri numerosi esempi che hanno dimostrato quanto la distratta banalità di un gesto possa determinare gravi danni spesso irreparabili.
Dopo la esposizione di Simona , Stefano di Assolidi ha proposto di organizzare delle giornate di volontariato rivolto alla contrasto dell’abbandono incontrollato di rifiuti negli ambienti marini; in particolare Stefano ha ipotizzato di effettuare delle passeggiate ecologiche sulle spiagge nei mesi di Luglio-Agosto e Settembre durante le  quali raccogliere i rifiuti abbandonati e rivolgere ad alcuni dei bagnati presenti dei questionari di sensibilizzazione sull’Ambiente marino e sui danni provocati dall’inquinamento.
La serata si è conclusa con numerosi interventi dei presenti all’evento che hanno posto a Giovanna, Pamela e Simona
numerose ed interessanti domande a cui sono state date risposte puntuali e competenti.
La Libera Associazione Assolidi Tarquinia, da appuntamento ad associati e simpatizzanti alla prossima Assemblea annuale, della cui data ed orario di svolgimento sarà data notizia, con largo anticipo di tempo, sul sito www.assoliditarquinia.it , sui social e sui gruppi whatsapp riconducibili alla Associazione.