L’amministrazione Michelini si avvia all’inevitabile fine?

L’amministrazione Michelini si avvia all’inevitabile fine?

Durante l'assemblea del Pd per la presentazione delle iniziative del Giubileo l'aria di crisi è palpabile

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La crisi di Palazzo dei Priori si è aperta ormai da oltre un mese. Da una parte i cosiddetti fioroniani, dall’altra i panunziani: due schieramenti che chiamano in caso nomi fuori dal Comune di Viterbo, che sembrano tessere le fila dello scontro dall’alto. La realtà è che lo scontro, invece, è tutto interno alla maggioranza viterbese, mentre sia Fioroni che Panunzi sembrano aver lasciato carta bianca ai politici viterbesi (almeno a parole). La crisi va avanti da dicembre, ma nessuna delle due parti sembra intenzionata a mollare, anche se la resa dei conti si fa sempre più vicina.

Oggi altro capitolo della faida del centrosinistra, grazie all’assemblea dell’Unione Comunale del Pd alla quale sembrerebbe che i sette consiglieri ribelli non siano stati invitati, almeno stando a quanto mormorano i tre dissidenti che nonostante tutto si sono presentati all’assemblea. 

L’incontro è tutto incentrato sulle iniziative viterbesi per il Giubileo, ma l’aria che si respira è un’altra. Dai volti si capisce che la situazione è grave, forse definitiva. Il tempo stringe e tutti sembrano percepirlo. Non facilita le cose neanche il piccolo mea culpa del sindaco Michelini, che sembra prendersi parte delle responsabilità. Fra il primo cittadino e Serra l’attrito pare palpabile, soprattutto quando il primo esce dalla sala per andare a inaugurare l’asilo a Santa Barbara. Fra i due neanche uno scambio di sguardi: situazione fredda.

A breve continueranno gli incontri con i vertici del Pd regionale a Roma, ma qualcuno pare aver capito che la vita dell’amministrazione non sarà così lunga. A breve sono previsti i nuovi consigli comunali e mentre qualcuno si aspetta una definitiva sfiducia da parte dei ribelli, altri pensano che eviteranno direttamente di presentarsi in consiglio. La saga continua.