Lama in pellegrinaggio per la Tuscia, con affaccio Civita di Bagnoregio. La storia di Walter Mair e la sua strana comitiva, da Bolzano a Roma per incontrare Papa Francesco

Lama in pellegrinaggio per la Tuscia, con affaccio Civita di Bagnoregio. La storia di Walter Mair e la sua strana comitiva, da Bolzano a Roma per incontrare Papa Francesco

Ci sono dei lama che guardano Civita di Bagnoregio. L'immagine è singolare e allo stesso tempo di grande impatto. La storia di quelle belle, come solo l'amicizia e il senso dell'impresa sanno tessere. Metti la zona di Renon, Bolzano, Riviera delle Dolomiti. Metti un po' di sangue argentino, coperto da una folta pelliccia però. Quindi il sogno: dalle Dolomiti a piedi fino a Roma.

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Ci sono dei lama che guardano Civita di Bagnoregio. L’immagine è singolare e allo stesso tempo di grande impatto. La storia di quelle belle, come solo l’amicizia e il senso dell’impresa sanno tessere. Metti la zona di Renon, Bolzano, Riviera delle Dolomiti. Metti un po’ di sangue argentino, coperto da una folta pelliccia però. Quindi il sogno: dalle Dolomiti a piedi fino a Roma.

A fare cosa? Per incontrare il Papa, of course. “Le so goji”, il commento in terra di Tuscia. Questa è la storia di Walter Mair, padre fondatore di Kaserhof. Una struttura da sogno dove alleva alpaca e lama. E così insieme a Walter stanno scendendo l’Italia due suoi amici e tre lama. Chiamatela impresa. 

I protagonisti più gettonati? Neanche a dirlo queste bestiole sudamericane. Buffon de Oro, Shaquiri de Oro e Tiento de Oro i nomi. Più di duecento loro “fratelli d’allevamento” sono rimasti sui monti.

Partito da Soprabolzano in data 20 febbraio il gruppo è approdato alla fase finale del percorso. All’inizio di questa settimana sono arrivati a Bagnoregio, dopo aver fatto tappa a Orvieto e aver lasciato riposare i lama sotto al duomo. Quindi rotta su Montefiascone, dove hanno sostato per due notti, martedì e mercoledì. Oggi ripartenza.

Stanno percorrendo l’antica Romea Germanica, tracciato lungo circa 2200 chilometri, composto da 96 tappe nella sua interezza (da Bolzano circa mille). Due mesi per i nostri che settimana prossima varcheranno la soglia della città eterna. Quindi attenderanno per assistere a un’udienza del papa e gli consegneranno oggetti realizzati con la preziosa lana dei fantastici animali. Avevamo individuato da qualche tempo la storia di questa comitiva in viaggio e volevamo regalarla ai lettori de La Fune per la domenica di Pasqua. Altri colleghi, bravi, l’hanno intercettata anche loro e pubblicata. Quindi abbiamo deciso di anticipare.

Sulla rivista Quotidiano Natura Mair racconta il progetto così: “L’idea non è di condurre con noi gli animali per portare i bagagli, per questo abbiamo i nostri zaini – ha precisato l’allevatore –. I lama sono per noi soprattutto gentili compagni di viaggio che, come l’esperienza ci insegna, ci aiuteranno con il ritmo costante della loro camminata a vivere questo viaggio non come una performance sportiva ma piuttosto come un’opportunità per rallentare e aprirci ai luoghi e alle persone che incontreremo lungo il nostro cammino che ci porterà ad attraversare mezza Italia”.