L’alfabeto della settimana – Leggi la top ten viterbese

L’alfabeto della settimana – Leggi la top ten viterbese

Anche questa settimana ne sono successe di tutti i colori. Scoprite chi sono i protagonisti degli ultimi sette giorni.

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imageEccoci per l’appuntamento settimanale con l’alfabeto de La Fune. Uno spazio dove cerchiamo di fissare in dieci lettere i sette giorni appena trascorsi.

A di Alvaro. Potrebbe essere questo il nome d’arte, in caso decidesse di sperimentare una carriera da solista alla Lucio Battisti, dell’attuale assessore all’Urbanistica Alvaro Ricci. Nella settimana appena trascorsa infatti si è concesso un mercoledì da leone a Radio Verde. Ha parlato di infomobilità e parcheggi, ma gli ascolti si sono impennati davvero quando ha cantato un pezzo dei Nomadi.

B di Bonatesta Senatore Michele. Ha innescato un botta e risposta a mezzo stampa con La Fune. Ci invita a fare i giornalisti al 100% e non al 50%. Ci chiede di chiedere la commissione d’inchiesta sulla gestione rifiuti al Comune di Viterbo e di andare a fondo sulla vicenda Esattorie spa. Provocazione accettata, noi gli chiediamo di devolvere una quota della sua pensione a La Fune, così avremmo più risorse per fare inchieste. Naturalmente l’invito è esteso a tutti i cittadini.

C di Cinque Stelle. Anche quelli viterbesi sono andati al mega raduno del Circo Massimo di Roma. Speriamo tornino con un po’ di leoni.

E di Egidi Andrea. Ha detto di sognare una segreteria unitaria e che il Pd viterbese ha le stesse tessere circa dello scorso anno. Viterbo è destinato a diventare un’eccellenza democratica? Ai “post” l’ardua sentenza.

F di Fratelli Rosselli, nome della via dove ha luogo l’ente camerale viterbese. Dopo i 15 anni di Ferindone Palombella è arrivato il momento di Domenico Merlani. Sarà lui a guidare la Camera di Commercio in un periodo difficile come l’attuale. Auguri e figli maschi.

M di Moltoni Francesco, Chicco per gli amici. Gli altri consiglieri stanno per telefonare a ‘Chi l’ha visto’ perché non appare più alle riunioni di maggioranza e in consiglio. Non è che Goffredo Taborri troverà presto un compagno di gruppo?

P di piccioni. Sono loro i protagonisti di tanti momenti d’incavolatura cittadina. A volte, parcheggiando nel centro storico, ritroviamo delle auto con dei segni di escrementi così vistosi da farci pensare che i dinosauri non siano ancora estinti. Stessa sorte tocca ai panni stesi dentro le mura e nel peggiore dei casi anche a quelli indossati. Ora Alvaro Ricci ha ricevuto uno studio dell’Unitus su come risolvere i problemi. Attendiamo la soluzione pratica o pretenderemo che il Comune passi i gettoni dell’autolavaggio e della lavanderia.

S di Sodalizio. Da fine agosto si sta parlando in città del ritorno dei facchini nella commissione chiamata a scegliere il nuovo modello della Macchina di Santa Rosa. Tutto sembrava ok, salvo la sorpresa dell’ultimo consiglio comunale. La situazione è pesante, e tra Sodalizio e Comune siamo al muro contro muro. Rischia di essere S come “siluro” sul consenso dell’amministrazione Michelini.

T di Temperini Irene, il presidente della Pro Loco di Viterbo una ne pensa e cento ne fa. Questo fine settimana è impegnata a guidare una passeggiata con rotta verso Vignanello, castello Ruspoli. Tra etruschi e roba medioevale si sta conquistando un futuro come potenziale redattrice di Focus Storia.

V di Villa Lante, la mamma dei giardini all’italiana inizia a rifarsi il look. Conclusa infatti la procedura per l’assegnazione del primo lotto di lavori, circa 100mila euro, di sistemazione. Un argomento che è stato molto a cuore a La Fune in questi ultimi mesi, tanto che in qualche modo l’attenzione sull’argomento è stata accesa proprio da questo giornale.