L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori de La Fune. L'alfabeto di questa domenica inizia così, poi altre nove lettere per raccontarvi e farvi anche un po' sorridere sui fatti salienti della settimana appena trascorsa.

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A di Auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori de La Fune. Grazie di tutto. 

di “bilancio”. Il ritardo nell’approvazione è imbarazzante, a meno che con le decisioni prese non assisteremo a qualcosa di mirabolante. Fatto sta che per perdere ancora più tempo e avvelenare il clima dentro la maggioranza di Michelini è iniziato il gioco dello “scaricabarile”. C’è chi dice che il ritardo è colpa del congresso Pd, chi del sindaco e chi di Filippo Rossi che il 20 aprile non ci sarà. Fanta Palazzo dei Priori.

M come “migranti”. A Viterbo sono arrivati una settantina al Balletti Palace Hotel vicino Porta Fiorentina. Così come previsto dal consigliere di Fratelli d’Italia Gianluca Grancini. A San Martino invece niente di nuovo. 

come “Pratogiadino”. Mauro Rotelli va su Facebook e racconta la storia di una ruota panoramica nel noto parco cittadino. A occhio e croce una roba messa al centro per accendere il dibattito sulla condizione in cui verte l’area verde che ha fatto da “culla” a generazioni di viterbesi. Tanti hanno guardato il dito, per la luna attendiamo nuovi occhi. 

P2 di “Promocard”. I commercianti del centro di Viterbo in rete per offrire scontistica e stimolare gli acquisti. In bocca al lupo.

S come “scritte sui muri”. Quella che ha “bersagliato” l’onorevole Beppe Fioroni nei giorni scorsi ha tenuto banco all’interno della discussione in seconda commissione, causando una bagarre tra pezzi di maggioranza e opposizioni. Qualcuno ha parlato di clima politico avvelenato. Magari domani altri parleranno di clima avvelenato dalla politica. E’ sempre tutto una questione di prospettive. 

T come “teatro”. La Fondazione ha capito che per riaprire il teatro San Leonardo è importante mettere in gioco anche sua maestà la porchetta nella raccolta fondi. C’è chi li critica per questo ma invece hanno fatto bene. Basta guardare la cifra che è circolata come quella messa in bilancio per riaprire l’Unione per capire che a Viterbo la cultura è sullo stile “tarallucci e vino”. E il vino con la porchetta fanno tradizione. Buon appetito.

V di “Via Crucis”. Quella reale, della religione e della tradizione, si è andata a intrecciare con quella dell’amministrazione Michelini. Vincono il premio “sottolineatura dell’anno” i Cinque Stelle con la frase: “A Roma i dilettanti hanno approvato il bilancio a gennaio, a Viterbo i professionisti approveranno a maggio”. Effettivamente non hanno torto, anche perché Roma non è Viterbo. 

V2 di “Volpara”. La questione è delicata, tanto che si è scatenato il finimondo. Auspicabile più calma, lucidità e buon senso. Grazie.

Z di “Zingaretti Nicola”. Il governatore del Lazio, uscente tra pochi mesi, ha rotto gli indugi e dato l’annuncio: “Mi ricandido nel 2018 per la guida della Regione”. Così tanti calcoli politici viterbesi saltano e tutti tornano di nuovo a immaginare nuovi orizzonti da fantapolitica.