L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Dalla maionese impazzita chiamata Forza Italia all'incontro tra il sindaco Leonardo Michelini e il principe Carlo. E' stata davvero una settimana complicata, scopri come l'abbiamo sintetizzata in appena dieci lettere.

ADimensione Font+- Stampa

A come “accattonaggio”. E’ stato il tema principe della settimana. Ad aprire le danze era stato, lo scorso venerdì, il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci. Poi altri si sono accodati e in consiglio è stato presentato un ordine del giorno. La questione è di quelle che “spacca” la città. Staremo a vedere.

C di “collasso” ma anche di “cautelativo” come l’esposto presentato dal presidente della Provincia Mauro Mazzola in Procura. In sostanza Palazzo Gentili ha ancora in pancia delle funzioni importanti: edilizia scolastica delle superiori, strade e tutela ambientale. Però a conti fatti la coperta è corta e il rischio di non riuscire a dare le giuste risposte è alto, con possibili implicazioni anche sul piano penale. In sintesi tira un’ariaccia.

F di “Forza Italia” ma anche di “forza centripeta”. Il partito azzurro anche a Viterbo sembra una maionese impazzita. Gli ingredienti non legano e tirano da parti diverse. Che ne sarà di loro?

I come “incontri”. Chi lo avrebbe mai detto che Michelini, arrivato a Londra, si sarebbe trovato faccia a faccia con il principe Carlo. Risultato? Quest’ultimo è stato invitato dal primo cittadino al Trasporto 2017. C’è chi si è divertito sui social a immaginare la conversazione, in bilico tra l’inglese e l’italiano.

L di “Londra”. Dalle parti di Trafalgar Square si è sentito parlare viterbese. Merito dello sbarco nella capitale inglese de La Pietà di Sebastiano Del Piombo. Thanks.

P come “pane sospeso”. L’iniziativa portata a Viterbo dall’associazione Viterbo Civica è stata oggetto di un passaggio su Tv2000. I viterbesi hanno fatto una bella figura, grazie al civismo.

R di “Rossi Filippo”. E’ il più bersagliato in consiglio. Motivo? Non c’è mai. Forse così lo si è notato di più, con buona pace del dilemma di Nanni Moretti.

T di “testimonianze”. Il 21 marzo arriva a Viterbo Giuseppe Costanza, autista e collaboratore di Giovanni Falcone. Chapeau!

T2 come “Teatro Unione”. La notizia è che non c’è ancora nessuna notizia sul futuro del teatro cittadino e il tempo stringe.

V come “Villa Lante”, l’importante gioiello viterbese è stato lasciato parcheggiato per troppo tempo. A Palazzo dei Priori continuano a trincerarsi dietro alla scusa che non “è roba loro”. Vero ma questo non toglie che una giusta promozione potrebbe attirare turismo utile a generare un bell’indotto. E di questi tempi lavoro e ricchezza servirebbero proprio ai viterbesi. La Fune ha strappato una promessa a Michelini: in quest’ultimo anno di mandato cercherà di impostare un percorso. Ce lo auguriamo tutti. Forza sindaco, dacci un segnale.

Banner
Banner
Banner