L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Settimana fitta di notizie, dalla "sciabolata artica" al j'accuse di Di Prospero a cui il Comune ha fatto "pippa". Tutto quello su cui devi riflettere in 10 lettere.

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A di Avignone. Ad aprile, i bene informati dicono il primo di aprile, arriverà a Viterbo una delegazione dei cugini francesi. Sono intenzionati a costruire rapporti di scambio con l’Unitus, la Camera di Commercio di Viterbo e tante altre belle cose. Speriamo non si tratti di “un pesce”.

C come “capitale italiana della cultura”. Viterbo vuole entrare in campo e giocarsi questa partita. C’è tempo fino al 31 marzo per lavorare sul dossier della candidatura da inviare al Ministero dei Beni Culturali. Michelini ha annunciato che a breve si costituirà una commissione. La speranza è che questa occasione serva a impostare una riflessione vera sul mondo della cultura viterbese e dei suoi rapporti con Palazzo dei Priori, un vero e proprio tallone d’Achille per la maggioranza Michelini. Anche se si continua a negare l’evidenza e a fare finta di nulla. Quello che questi due anni di nuova amministrazione ci hanno insegnato è chiaro, per contare davvero occorre entrare nel Palazzo. Previsioni politiche: il prossimo giro tutti i festival avranno una lista civica di riferimento da portare in campagna elettorale. Tutti tranne gli sciocchi.

D come “decadenza” dei consiglieri Maurizio Tofani e Francesco Moltoni. La faccenda ha tenuto banco in questa settimana e continuerà a farlo anche nella prossima, considerando che lunedì mattina alle 11 la vicenda sbarca in prima commissione, dove si aprono le danze della discussione. Una questione molto complicata che sta contribuendo a inasprire il clima all’interno della maggioranza di Leonardo Michelini. Dalla decadenza alla caduta?

F di “Federico Grattarola”, l’ex sindaco di Vignanello e consigliere provinciale è intervenuto nel dibattito a Palazzo Gentili sullo stanziamento regionale di 250mila euro per la progettazione della sede unica del Consorzio Biblioteche con una perla: “Non c’è sicurezza che poi si riuscirà a concretizzare il progetto, quindi non voteremo perché ci preme che non si sprechino dei soldi pubblici nella progettazione”. Finalmente un alleato nella lotta allo sperpero del denaro pubblico. Speriamo che Grattarola sostenga la nostra battaglia contro tutti gli affitti che i vari enti pagano, con i soldi dei cittadini, da decenni. Cominciamo dall’Archivio di Stato. Forza Federico, dacci una mano.

G come “gay pride”, il primo della storia della Tuscia. In onda sabato 21 marzo, per una primavera dei diritti. Appuntamento a piazza dei Caduti.

I di “Interporto di Orte”. Il giovane Alessandro Romoli confermato alla guida dell’importante infrastruttura. Gli auguriamo buon lavoro, nella speranza che da questo snodo fondamentale possa nascere tanta altra occupazione.

M come “Macchina di Santa Rosa”. Gianluca Di Prospero ha annunciato, con un apposito comunicato, che non intende fare ricorso al Tar per rispetto della santa e dei viterbesi. Ha però fornito tutta una serie di decisioni della commissione non esattamente in linea con quanto previsto dal bando. Una bella lettera d’accuse su come si sono svolte le decisioni. Da Palazzo dei Priori neanche una parola o riga di risposta. Alla faccia della trasparenza e del buon senso. Alla gente magari farebbe piacere conoscere la verità, sempre che lor signori si rendano ancora conto che la città appartiene alla gente e non a chi ha avuto la fortunata coincidenza di sedersi sugli scranni.

O come “otto marzo”. Un omaggio a tutte le mamme, nonne, sorelle, moglie e ragazze anche da La Fune. Un omaggio fatto però di vicinanza vera, un momento per dire che ci siamo tutti i 365 giorni dell’anno. Per contribuire ad abbattere le discriminazioni che ancora oggi le donne subiscono nella nostra società e per stare dalla parte di chi cerca ogni giorno di fornire assistenza alle donne maltrattate e di diffondere una mentalità migliore. Un abbraccio particolare alle donne di Erinna, con la speranza che le istituzioni saldino i conti per gli impegni presi e ancora non rispettati.

S di “sciabolata artica”. Tutti pensavano alla neve e invece è arrivato un vento della malora.

T come tutor. La Provincia di Viterbo ne vuole istallare 5 su diverse strade provinciali. Tutto questo per limitare l’alta velocità e i rischi in essa contenuti. In tanti si sono chiesti: ma a limitare la velocità non bastano le buche?