L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Una settimana in dieci lettere. Non perdetevi la riflessione sulla presidenza del consiglio, quella sui milioni spesi in affitto per l'archivio di stato e tanto altro ancora.

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A di “acqua”. La settimana che si è appena conclusa ha messo in evidenza il caos e i grandi nuvoloni sul futuro di Talete. Quella che si va ad aprire si preannuncia come di fuoco. L’elemento dell’aria è rappresentato invece dalle parole della politica, sempre tanto brave a muoverla. Speriamo che i sindaci riescano a concordare un’azione concreta, con i piedi per terra.

C di “cartellonistica pazza”. Un viterbese ha messo su facebook la foto di un cartellone sulla superstrada che mette in evidenza le scritte “Orte” e “Terni” in grande e quella “Viterbo” in formato mignon. Poi dicono che nel capoluogo della Tuscia abbiamo complessi d’inferiorità…

D come “dearsenificatori”. Il sindaco di Montefiascone Luciano Cimarello ha raccontato che nel suo comune ne è stato istallato uno anche se non serviva. Nessuno però ha detto niente. Ci troviamo di fronte a una nuova frontiera della speculazione?

G di “Gloria”. La Macchina di Ascenzi vince una seconda volta secondo la commissione del Comune. Il ricorso di Di Prospero, secondo classificato, è stato in sostanza respinto. L’attende un cammino di vittorie e gloria?

M come “milioni di soldi pubblici spesi a vuoto”. E’ quanto accaduto con l’archivio di stato di Viterbo, una vita in affitto. Praticamente dal giorno della sua istituzione (1959). Contenti i privati che di sicuro si sono arricchiti.

N di “neve”. In tanti l’hanno attesa, pensando che big snow arrivasse anche nella Tuscia. Spiacenti niente “pupazzi di neve”. Dovremo accontentarci di quelli in carne e ossa.

P come “presidenza”. Ne stiamo sentendo di tutti i colori ma Serra dovrebbe rendersi conto che chi fa da sé fa per tre e andare a chiudere la partita con i suoi “quattro”.

R di Rossano Ercolini, premio nobel per l’ambiente arrivato sabato ad Acquapendente per parlare della strategia rifiuti zero. Un maestro elementare a cui l’assessore viterbese Andrea Vannini, docente universitario, dovrebbe ispirarsi.

S come “saccheggio” dei beni archeologici. In settimana una grossa operazione dei carabinieri ha portato al recupero di 2mila reperti in mano al mercato nero. Ne abbiamo approfittato per rilanciare un’inchiesta recente dell’Espresso-Repubblica sul tema. Chiamateci tombaroli del giornalismo.

T di “terremoto di Tuscania”. 44 anni fa la bella cittadina etrusca venne rasa al suolo dalle onde sismiche. In pochi se ne sono ricordati.