L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

M4 di "Moderati e Riformisti" ma anche di "Moderati e Conservatori". C'è chi sta per scrivere un libro: "50 sfumature di Moderati". Questa la perla dell'alfabeto della settimana.

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C di “Cassia”, ma anche di “che Dio ce la mandi buona”. Una strada importante, che collega la Tuscia con la capitale ma che necessita di un piccolo dettaglio ogni qualvolta viene in mente di percorrerla: il segno della croce. Le condizioni in cui è tenuta dovrebbero fare riflettere le autorità preposte alla pubblica sicurezza sull’opportunità di chiuderla. In questi giorni, è bastato un articolo sulla questione, per scatenare il pandemonio nell’opinione pubblica da troppo tempo rassegnata.

C2 come “Calza della Befana più lunga del mondo”. E’ noto che i “viterbesi la fanno meglio”. Più lunga e accompagnata da un centinaio di Befane. Anche se qualcuna pare più una miss.

D come “don Antonio Mazzi”. E’ stato lui il vero big della settimana viterbese. Tutto esaurito e gente in piedi all’auditorium di Santa Maria in Gradi per ascoltarlo. Ha parlato di “Grande Albero”, non vorrà mica entrare in concorrenza con il vivaio del sindaco Michelini?

F di “Focarone”. Tra sei giorni esatti a Bagnaia torna il grande evento del ‘Sacro Fuoco di Sant’Antonio’. Secondo indiscrezioni il consigliere Arduino Troili vorrebbe bruciare anche la sua sedia da consigliere comunale. Quando si dice il dissenso di piazza.

M di “mistero”. Ma è vero o non è vero che Lorenzo Ciorba ha presentato un esposto in Procura per la vicenda dei revisori dei conti? Sono stati chiamati i conduttori del noto programma di Italia Uno, Mistero appunto, per investigare.

M2 o anche “m al quadrato” come “Michelini” e “Melilli”. Si sono visti a Roma ma alla fine è stato più un atto dovuto che un incontro risolutore. Probabilmente hanno mangiato delle “M&M” insieme al bar.

M3 come “Michelangelo”. Non è che Viterbo ha in pancia un quadro del maestro e ce ne accorgiamo solo ora? La verità il 13 gennaio.

M4 di “Moderati e Riformisti” ma anche di “Moderati e Conservatori”. C’è chi sta per scrivere un libro: “50 sfumature di Moderati”.

P di “presepe vivente”. Quello di Civita di Bagnoregio ha sbancato. 30mila visitatori, chapeau!

V di “Vallebona”, piccola frazione sotto Grotte Santo Stefano che non avrà la sua targa a ricordo degli storici fatti tornati all’onore delle cronache in questi giorni. I piccoli centri subiscono sempre il peso di chi è più grande. Pensare che succede anche a Grotte Santo Stefano con Viterbo, ma quella è un’altra storia.