L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Chiude una nuova settimana, che come abitudine vi sintetizziamo in dieci lettere. Dal caso alla "spy game" delle Rsa alla torre civica, utile per andare oltre le mura in altezza. Passando per il teatro Unione, dove si prevede una tragedia greca sulla gestione.

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A di anfiteatri scomparsi. Domenica scorsa abbiamo posto l’accento su uno studio del 2007 che ipotizza l’esistenza di un anfiteatro simile a quello di Sutri su Colle Giudio, a pochi metri da Porta Faul. I commenti dei lettori ci hanno portato a scoprirne un altro a pochi metri dal teatro di Ferento. C’erano più spazi per eventi nel territorio di Viterbo 2mila anni fa che oggi. Per far materializzare la città d’arte e cultura, di cui spesso si parla, forse varrebbe la pena investire tutte le risorse del Comune in una bella macchina del tempo.

B come”borghi di roccia”. Il Corriere della Sera mette in evidenza Bagnoregio, Vitorchiano e Calcata. La Tuscia piace, grazie.

C come “Cotral”. Ad aprile l’acquisto di 30 nuovi autobus, speriamo che non sia “un pesce”.

E di “esorcista” ma anche come “Esci da questo corpo, Fioroni”. Protagonista, per alcuni giullare e per altri buffone, Sergione Insogna. Ha rivolto la frase indicando Michelini. Non è chiaro se l’esorcismo sia riuscito o meno. La prova empirica l’avremo solo nel momento in cui Michelini si ricandiderà o meno.

M come “mozione di sfiducia”. Niente di particolarmente forte, tutto piuttosto ordinario. Anche se Michelini passerà alla storia recente del Comune di Viterbo come il primo primo cittadino interessato da una simile azione. A una cosa è però servita: a chiarire il campo, a determinare chi sta con questo sindaco e chi contro. Informazione utile nel quadro della campagna elettorale iniziata.

P di “pranzo sociale” del Sodalizio. L’appuntamento con la tradizione è andato in scena ieri a Villa Finisterre (Fabrica di Roma). In tanti, avendo letto il menù, si stanno ancora chiedendo come diavolo sono fatte le “patate alla vichinga”. Tra i convitati anche il sindaco Michelini e l’assessore Barelli. Ma anche p come “patto di lealtà”, quello annunciato dal presidente Massimo Mecarini e che sta per essere siglato tra i cavalieri di Rosa e Palazzo dei Priori. Un accordo tra gentiluomini per evitare il riverificarsi delle tensioni di questo 2015. Speriamo funzioni.

R come “Rsa”. Per capire cosa sta accadendo davvero sarà necessario chiedere una consulenza alla Cia. Tra comunicati e controcomunicati sembra una storia alla “spy game”.

S di “Sinfonia d’Archi”. Dopo la gloria dei trasporti dal 1991 al 1997 la polvere del capannone. La “vecchia” Macchina di Santa Rosa è però tornata a svettare nel cielo di Viterbo in quel di viale Armando Diaz, nel piazzale della Sat System. Un’azione per stimolare il dibattito sul Museo delle Macchine. Bravi!

T come “torre civica”. Si farà perché forse si è capito che soltanto in altezza si può pensare di andare oltre le mura.

U come “Unione”. Lo storico teatro cittadino è chiuso dal 2011, un’era geologica fa. Questa settimana l’indiscrezione dei fondi che la Regione starebbe stanziando per completare l’opera. Mancano i lavori del cosiddetto terzo stralcio, una roba che richiede l’impegno di circa un milione e 300mila euro. Ma la vera partita, di cui nessuno ancora parla, è quella della gestione. Lì, ne siamo convinti, assisteremo a una tragedia greca.