L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Sette giorni in dieci lettere. Una settimana dove sono venute fuori tante cose buone: dagli Old Rugby a don Pietro, passando per l'apertura della Penny Wirton e i club, di Forza Italia e della Juventus.

ADimensione Font+- Stampa

A  come Andrea Fabi, ma anche come “ammazza che attore”. Il bagnorese ha debuttato al Metropolitan di New York e la sua Lulù di William Kentridge ha conquistato l’attenzione del New York Times. Bravo.

C di “congressi”. Per Forza Italia un vero e proprio campo di scontro tra le diverse anime. I club hanno dato un’accelerata scrivendo a vertici del partito per chiedere di indirli il prima possibile. A firmarla Roberto Viola, responsabile provinciali dei club, che ha dato vita a un vero e proprio giallo sull’email mandata per errore. Comunque, dice Viola, Fazzone ha rassicurato che “congresso sarà” prima di Natale. A Natale si sa, sono tutti più buoni.

L come “luci al led”. Questa settimana ha infuriato la polemica, con tanto di contrapposizioni interne alla maggioranza di Leonardo Michelini. La cosa sorprendente è stata vedere così tanta gente indignata per le “brutture” della nuova illuminazione, ma il peggio è che tutto si è fermato a questo. Peccato, potrebbe essere l’occasione giusta per aprire u dibattito sulle tante cose che non vanno e sul degrado del centro storico. Ma oltre al dito sarà possibile guardare alla luna?

J di “Juventus club”. In quarta commissione un vero e proprio Troili show, che per lamentarsi dell’assenza dei consiglieri (in realtà c’era stato un difetto di comprensione sul luogo dell’incontro) ha usato l’espressione: “Questi non dovrebbero fare i consiglieri comunali, ma i consiglieri del club della Juventus”. Sempre di roba da tifo di stadio si tratta, caro Arduino.

M di “mense scolastiche”. Il Comune dà una tabella con delle fasce di reddito e rispettivi costi dei pasti, così chi capisce di essere in alta fascia ed è quindi destinato a pagare il massimo non presenta l’Isee. Su 1200 fruitori del servizio la metà non ha presentato il documento. Poi arriva la sorpresa: le fasce potrebbero essere riviste e chi non ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato … Succede.

O di “Old Rugby”. La prossima meta nella serata di venerdì 20 novembre al campo Sandro Quatrini. Scenderanno in campo “mischiati” con l’Union Rugby per Beatrice Onlus. Roba da campioni.

P come “Penny Wirton”. E’ stata la settimana in cui ha aperto le porte la scuola d’italiano per stranieri de La Casa delle Arti. Realizzata in collaborazione con lo scrittore Mondadori Eraldo Affinati rappresenta la nuova frontiera dell’integrazione nel capoluogo della Tuscia. Chapeau.

R come “Rsa”. La faccenda è di quelle che scottano ma la sensazione è che in pochissimi hanno veramente chiaro cosa sta accadendo. Roba da ricovero. Applauso a Laura Calcagnini, grande combattente e donna di cuore e coraggio. E’ stato un vero piacere ascoltarla in sala d’Ercole.

S di “scoperte”. La chiesa della Trinità si apre alla città. Dall’unione tra la Pro Loco di Viterbo e un prete illuminato come don Pietro, uno che si è fatto le ossa nelle periferie romane, è nato un nuovo laboratorio sociale da tenere in grande considerazione. Buon lavoro e grazie per il Natale fantastico che regalerete alla città.

T di “ticket”. In diversi hanno ricevuto una lettera della Regione dove si chiede la restituzione di importi per esenzioni su prestazioni e acquisti sanitari non dovute. C’è chi deve restituire pochi euro ma per tutti c’è la quota fissa di 25 euro per spese amministrative. Ecco come si risana il buco della sanità laziale!