L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Dall'imperatore nato a Ferento di cui quasi nessuno conosceva la storia ai rifiuti dati alle fiamme accanto a un campo coltivato. Una settimana intensa tra ibis, marciapiedi da incubo e centinaia di migliaia di euro venuti dall'8x1000.

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B di “Bartoletti Giovanni”. L’ex assessore all’Aeroporto torna in ballo con il gruppo di Noi con Salvini, ritrovando il “vecchio compagno d’armi” Umbertone Fusco. 

C come “Casa di Vetro”, al Sacrario un progetto delle scuole e di alcune associazioni del territorio accende i riflettori sulle discriminazioni e sulle violenze. Speriamo serva per illuminare le menti.

I di “influenza”. Ancora l’inverno deve arrivare ma già una bella ondata a costretto a letto tanti nella Tuscia. Non ci sono più le influenze di una volta e neanche le mezze stagioni.

I2 come “Ibis Eremita”. Sulle sponde del lago di Bolsena ne hanno trovata una, forse è un segno? I “maghi” di queste latitudini prevedono un’annata nera per i soliti volponi della politica sul territorio…

M di “Marciapiedi da Incubo”. E’ pioggia di segnalazioni, questa settimana i lettori ci hanno davvero commosso e intanto il Comune di Viterbo si sveglia e stanzia 50mila euro. Potere del giornalismo? 

O come “Otone Cesare Augusto”. Da quanto abbiamo sperimentato in pochi erano a conoscenza della nascita a Ferento di un imperatore romano. Effettivamente di Ferento non è raccontato quasi nulla, si preferisce tenerlo chiuso. Vergogna. 

P di “Pirozzi Sergio”. Il sindaco d’Amatrice continua a tenere tutti con il fiato sospeso. Sarà lui il candidato alla presidenza della Regione del centrodestra? Per il 24 ottobre ha annunciato una grande “Novità”, durante la presentazione del suo libro a Roma. Sarà la volta buona? Zingaretti (Pd) e la Lombardi (Movimento Cinque Stelle) fanno gli scongiuri.

Q come “quattrocentoottantuno mila euro”. La cifra che dall’8×1000 è arrivata a Montalto per la tutela del proprio patrimonio storico-artistico. Bravi!

S come “sindaco”. La Fune lancia lo spazio di confronto e riflessione ‘Che sindaco serve a Viterbo?’. E’ boom di risposte, anche di insulti per quelli del passato. 

T di “terra dei fuochi”. Una definizione che fa tremare le vene dei polsi. Questa settimana l’abbiamo usata per Viterbo e le sue discariche a cielo aperto, con i campi coltivati accanto, che hanno iniziato anche a bruciare. Ognuno ha i suoi metodi per raggiungere l’obiettivo “rifiuti zero”.