L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Tutta la settimana in dieci lettere. Dal "modello Civita" applaudito anche dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando all'isola Bisentina. Passando per l'elettrica vicenda del Teatro Caffeina e Francesco Renga. La settimana in dieci lettere, secondo La Fune.

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C di “cartellonistica pericolosa”. Ne abbiamo raccontata di particolarmente problematica in quel di via Signorelli. Piena di ruggine e potenzialmente “tagliente”. La domanda è: come possono pannelli che producono fior di migliaia di euro all’anno essere lasciati in quelle condizioni e contribuire al degrado dell’immagine della città. Agli inquilini di Palazzo dei Priori la risposta.  

C2 di Civita di Bagnoregio. Ormai tutti conoscono il “modello Civita”, anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha speso questa settimana parole di lode per il piccolo borgo della Tuscia. C’è di che essere soddisfatti. 

D come “democrazia” ma anche come “De Dominicis”, assente in consiglio comunale (una delle rare volte) per andare in piazza, davanti a Montecitorio, contro l’approvazione della legge elettorale. 

I di “Isola Bisentina”. La sua rinascita, dal punto di vista turistico, passa per le decisioni di uno stimato imprenditore come Luca Rovati. Ora il gioiello del lago di Bolsena è nelle sue mani e ha già annunciato al giornale La Rotta che intende investire per sistemare le strutture e aprire, nel giro di un paio d’anni, ai turisti. E’ forse questa la notizia più importante della settimana.

M di “mamma mia come è messa Viterbo” o anche come “Marciapiedi da Incubo”. L’inchiesta sui marciapiedi viterbesi, portata avanti dalla nostra Michela Di Pietro, sta colonizzando l’immaginario collettivo. Così quello dei marciapiedi, argomento delicato quanto ignorato, sta diventando tra i più gettonati nei bar e punti di ritrovo cittadini. 

M2 come “Medici”, anche se in verità sarebbe “I Medici”. La serie tv che ha spopolato torna con una seconda edizione, girata in parte a Bagnaia. Effettivamente a questo territorio servirebbero dei “mecenati”, al di là della fiction.

P come “Palazzo Doria Pamphilj” di San Martino. Finalmente è stata possibile la riapertura. 

R di “Renga Francesco”. Il suo video al lago di Bolsena è un altro segnale importante sulla bellezza della Tuscia, appetibile a diversi livelli. Meditate gente, meditate.

T di “Teatro Caffeina”. Quella che si è appena chiusa è stata una settimana piuttosto nervosetta. Un botta e risposta serrato, molto politicizzato tra le parti. Quando si dice la città ridotta a campo di battaglia, tra forzature sgambetti e giornalate. 

V come “Viterbo, il capoluogo perduto”. Politici, imprenditori, associazioni e liberi cittadini sono invitati a intervenire da questo nuovo dibattito aperto da La Fune. Tutti gli interventi vanno inviati a [email protected] Chi non partecipa non conta!