L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Una settimana densa di notizie: dall'elezione di Pietro Nocchi alla presidenza della Provincia all'ultimo saluto a Massimo Natili. Passando per il grande successo della storia di TUeAmore, che vi invitiamo a sostenere, e tantissimo altro. Scopri il tutto in dieci lettere.

ADimensione Font+- Stampa

A di Ater, il piazzale sotto le palazzine del Pilastro è imbarazzante. Fate qualcosa!

C come “Cruentis”. Il videogioco, ambientato in parte nel centro storico di Viterbo, realizzato dal viterbese Simone Di Prospero, è un bel segnale di come si può fare qualcosa per il territorio anche inseguendo le proprie passioni. Complimenti!

D come “dopo Santa Rosa”. Il consiglio comunale di Palazzo dei Priori ha prolungato i tempi di rientro di una ventina di giorni. Evidentemente la città va a gonfie vele e non c’è tanto bisogno di confrontarsi e decidere.

E di “Elena Rolfo”. La storia della ragazza viterbese da cui è nata la Onlus TUeAMORE ha conquistato tantissimi lettori. La Fune vi invita a sostenere le attività dell’associazione. 

G di “Gandalf” oppure “il pellegrino bianco”. Ve lo abbiamo raccontato in tutto il suo splendore. Partito a piedi dall’Ungheria è arrivato a Roma, passando inevitabilmente anche per la Tuscia. Vuole parlare col Papa ma ancora non ce l’ha fatta. Comunque i tanti viterbesi che l’hanno avvistato sono stati grati a La Fune per aver raccontato la sua storia. Così hanno potuto capire che esiste davvero e che non hanno avuto un’allucinazione.

M di “Marciapiedi da Incubo”. Ci piace rispondere ai tanti lettori che ci stanno scrivendo. Continuate a farlo a [email protected] o s Fb. La nostra Michela Di Pietro sta mettendo in evidenza una realtà vergognosa e ci auguriamo che al Comune di Viterbo la smetteranno di fare finta di nulla e prenderanno seri provvedimenti per sanare questa situazione indecorosa e anche pericolosa per i cittadini.

N come “Nocchi Pietro”. 42 anni, neoeletto sindaco di Capranica e ora sullo scranno più alto di Palazzo Gentili. Fino a oggi uno poco al centro dello scenario politico locale ma rischia di rimanere l’unico punto di riferimento vero del Pd sul territorio nel giro di pochi mesi. Il tempo di andare alle urne per regionali e politiche.

P di “Pietà” o meglio “la Pietà di Vetralla”. Un dipinto che non avrebbe dovuto trovarsi, con le sue fatture, all’interno della chiesa di San Francesco e che soprattutto non poteva essere in quegli anni in cui è stato commissionato e realizzato. Misteri della fede. 

T come “turismo”. A Viterbo bisogna riordinare le idee. Il pomeriggio di ordinaria follia che vi abbiamo raccontato da piazza San Lorenzo dice tante cose. 

V di “velocità”. Questa settimana se n’è andato Massimo Natili, uno che la velocità appunto l’aveva nel sangue. Che la terra ti sia lieve.

Natale Viterbo