L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Le dieci notizie più forti o curiose della settimana. Dal Virus del Nilo Occidentale alle provinciali, di cui non si interessa nessuno. Passando per 'Marciapiedi da Incubo' e 'Viterbo, il capoluogo perduto'.

ADimensione Font+- Stampa

C come “Corchiano”, il comune va in dissesto finanziario e arriva il liquidatore. Roba da mettersi le mani nei capelli.

G di “Gasometro sulla Cassia Nord”. E’ stata una settimana intensa, che abbiamo in parte speso a cercare di ricostruire cosa sta accadendo in zona cassia Nord e parte del Poggino. Infatti tante aziende ci hanno chiamato per raccontarci di una spesa che devono affrontare per il piano d’evacuazione, a causa della presenza del gasometro. C’è chi fa business e chi paga. E’ la dura legge del gol o forse altro.

M di “Museo Civico”. Quello viterbese non è mai stato troppo fortunato. Poco visibile, poco pubblicizzato, poco visitato. Avrebbe bisogno di essere ripensato ma intanto “cade a pezzi”. Come sottolineato in questi giorni dall’ex assessore al Turismo Giacomo Barelli (Viva Viterbo), che si è scagliato con forza contro l’amministrazione Michelini: “Cade tutto a pezzi e loro guardano”.

M2 come “Marciapiedi da incubo”. La rubrica lanciata da La Fune per “mappare” lo stato dei marciapiedi viterbesi sta riscuotendo grandi successi e condivisione. La nostra brava Michela Di Pietro sta sottolineando la necessità per i prossimi amministratori della città di mettere seriamente mano alle cose basilari. Viterbo è ridotta davvero uno schifo, senza retorica. E se qualcuno si facesse male? Tranquilli, il Comune non ha neanche l’assicurazione.

P come “provinciali”. Oggi è il giorno del voto, anche se i cittadini neanche se ne sono accorti. Ormai, con la riforma Delrio, è diventato tutto un gioco di poltrone e potere tra partiti. Il più grande furto di democrazia dal dopoguerra a oggi eppure si va avanti così.

Q di “questo albero chi lo paga?”. La domanda è stata formulata da Fondazione Caffeina, destinatario Leonardo Michelini e i suoi. L’albero in questione è quello di Natale che, come ogni anno, dovrebbe svettare in piazza del Comune. Solo che Caffeina si era proposta di pagarlo in cambio della possibilità di realizzare in piazza un mercatino di Natale e il Comune ha negato questo progetto. Però ha anche detto che vuole l’albero. Ai “bambini viziati” di solito Babbo Natale porta il carbone… Altamente probabile che a Palazzo dei Priori Santa Claus arrivi a maggio…

U di Unione, nel senso del Teatro. Finalmente torna la prosa, grazia a Quartieri dell’Arte di Gian Maria Cervo. Ma sul teatro ci sono seri problemi. Applauso.

V di “Viterbo, capoluogo perduto”. Con La Fune abbiamo lanciato il tema e si sta accendendo il dibattito. Continuate a scriverci: [email protected]

V2 di Valentano. Il Comune perde anche il consiglio, per via dei consiglieri di maggioranza che si sono dimessi in massa. Ora prefetto a tutto tondo e a maggio il voto. 

V3 come “Virus del Nilo Occidentale”. E’ stato trovato anche a Viterbo su due cavalli. Ma qualcuno ha avuto notizie della disinfestazione che sarebbe stato il caso fare?