L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Dieci lettere per raccontare la settimana appena trascorsa. Tra la politica e la faccenda ingessata dell'ottavo assessore, passando per la vendita della Bisentina, le feci di cane e Pratogiardino.

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B di “Bisentina”. Il territorio rischia di perdere un’occasione storica. 

C come “consigli straordinari”. Richiesto uno sulle strutture sportive e un altro sui rifiuti. Questa la strategia delle minoranze per mandare in tilt il flipper Michelini.

F come “Forza Gaetano Labellarte”. Il bravo commerciante viterbese, presidente dell’associazione Facciamo Centro, sta meglio. Dopo il brutto incidente che ha reso necessario il suo ricovero al Policlinico Gemelli e la preoccupazione di questi giorni le sue condizioni sarebbero in via di miglioramento. Un grande abbraccio da La Fune. 

F2 di “feci di cane”. A Viterbo sono eleganti: le mettono all’interno di sacchetti rossi prima di abbandonarle nei parchi e nelle fessure delle mura medioevali.

I di “incredibile” ma vero. Sulla Teverina c’è chi va dal benzinaio in accappatoio e ciabatte. Automobilisti e passanti rimangono increduli e trovano il coraggio di immortalare il momento. Grazie, c’è sempre bisogno di una grassa risata. 

O di “ottobre”. Croce e delizia per i politici locali.

P come “Pratogiardino”. Il professore Andrea Vannini ha inviato a La Fune un’analisi della condizione dell’importante parco pubblico. Bastonando l’amministrazione Michelini. Quando si dice “il gol dell’ex”.

Q di “Quintarelli Mario” ma anche come “quasi assessore”. Questioni di posizionamento politico in vista delle provinciali tengono la partita dell’ottavo assessore congelata. Perché la politica è sempre “servizio della comunità”. Sì, quella politica di appartenenza. P.s. La frase è vera tanto per “i fioroniani” quanto per “i serra-panunziani”.

R come “romani”. Sono tornati e vogliono ridare dignità alla bella Ferento. Magari riprendessero possesso di mezza Tuscia. 

V come “Valentano”. A un anno dall’elezione della nuova amministrazione una serie di brutte vicende personali (di salute) hanno costretto il sindaco lontano dal paese. Il vice si è dimesso da qualche giorno e ora il paese vive una situazione di “assenza” di guida. La prefettura osserva, probabile il commissariamento e il ritorno alle urne.