L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Dai Vigili del Fuoco e i loro 144 anni di storia alle pene del bilancio da approvare al Comune di Viterbo, passando per un commento acido sulle primarie del Pd e San Pellegrino in Fiore. Tutto quello che devi sapere della settimana appena andata in dieci lettere.

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B di “Bilancio”. L’approvazione di quello 2017 per il Comune di Viterbo sta andando per le lunghe e ti siparietti e dichiarazioni forti non stanno mancando. In settimana la votazione finale, nonostante tutto poco probabili le sorprese. 

C di “commissario prefettizio”. La dichiarazione della settimana l’ha rilasciata a Sbottonati Luigi Buzzi di Fratelli d’Italia: “Bilancio senza anima, come se la città fosse governata da un commissario prefettizio”. 

C2 di “cinghiali a spasso in via De Gasperi”. Un lettore de La Fune ci ha inviato anche un video di due cinghiali in passeggiata notturna, probabilmente per digerire meglio, a due passi dal centro storico di Viterbo. 

F come “Festival del Volontariato”. Un’edizione più ridotta questa del 2017, salta la grande cena in piazza e tutto appare più fiacco e stanco. Andrà meglio la prossima! In bocca al lupo a Viterbo con Amore per la bella iniziativa ‘La Città a Colori’.

P come “Patrimonio Unesco”. Martedì presso la Fondazione Civita a Palazzo dei Generali (Roma) il presidente della Regione Lazio e il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti hanno annunciato “urbi et orbi” che Civita è nella tentative list italiana per la candidatura a bene Unesco. Quella di Civita è davvero una grande avventura.

P di “Primarie Pd”. E’ stata la settimana dell’elaborazione dei risultati in terra di Tuscia. Gli eletti all’assemblea nazionale hanno mandato ai giornali il loro bel comunicato, qualcuno ha ventilato notizie che potessero mettere in risalto la propria magnificenza e alla fine tutto torna come prima. Il momento della partecipazione democratica ha avuto il suo sfogo ora si torna al classico schema: due o tre decidono e il resto fa la comparsa. 

S come “San Pellegrino in Fiore”. Quelli più attenti raccontano un’edizione sottotono dal punto di vista dell’innovazione e spettacolarità delle location. Tutto però compensato da una buona comunicazione e dalla messa in campo di idee di coinvolgimento. 

V come “Viva i Vigili del Fuoco”. Quelli di Viterbo hanno una storia lunga 144 anni. La racconta Massimiliano Marzetti nel suo libro ‘Viterbo e i suoi pompieri: origini, storia e tradizioni’, presentato in questi giorni in Sala Regia a Palazzo dei Priori.

V2 di “visione”. La politica senza prospettiva è roba capace di combinare poco o peggio ancora fare danni: tipo spolpare l’osso senza produrre niente. Per questo La Fune ha lanciato un appello a tutte le forze politiche e civiche del capoluogo: “Diteci che visione avete per Viterbo”. Nessuno ha risposto, eppure l’invito è stato molto letto. Forse è questione di mancanza di tempo in questa fase di bilancio ma il silenzio rischia di diventare assordante. 

V 3 come “Vita da Numeri 1”. Gira voce che l’ultimo pezzo scritto dal nostro Peppe Iacomini su Angelo Peruzzi abbia fatto piangere un’intera generazione. Grande.