Lago di Bolsena, disastrosa la situazione del COBALB. E la Regione?

Lago di Bolsena, disastrosa la situazione del COBALB. E la Regione?

Un decreto ingiuntivo di Enel per 700mila euro, una Regione Lazio assente e i sindaci del lago divisi tra loro. Questa la polveriera su cui siede il futuro del lago di Bolsena. Perdere il lago significherebbe perdere centinaia di posti di lavoro e le possibilità di sviluppo di una parte di Tuscia.

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cobalb-lago-di-bolsenaRiflettori sul lago di Bolsena e in modo particolare sull’anello di depurazione delle acque reflue, oggi gestito dalla società COBALB. La situazione è particolarmente critica e al centro del tutto c’è il rischio che a rimetterci in queste beghe e bracci di ferro tra politici sia la salute delle acque del bacino. Salute a cui è legata anche una certa parte dell’economia di quel territorio. Dal turismo di Bolsena alla pesca, passando per tutta una serie di attività di ristoro: ristoranti, alberghi, agriturismi;  che “tirano” anche le realtà di produzione delle specialità locali.

Sta di fatto che dalla Regione Lazio non arrivano risposte, che invece erano state promesse. I sindaci della zona si dividono in due correnti di pensiero e la situazione è bloccata e l’Enel è pronta a richiedere un pignoramento contro COBALB per 700mila euro. Il tutto è stato riportato da RadioGiornale, il giornale del lago di Bolsena, dove è intervenuto l’Osservatorio attivo sul territorio.

 

L’INTERVENTO DELL’OSSERVATORIO AMBIENTALE LAGO BOLSENA

Ancora una stagione sotto il segno di precarietà del sistema fognario circumlacuale. Certo che il COBALB e la sua squadra instancabile hanno fatto il possibile: sono riusciti a garantire la momentanea funzionalità del sistema e hanno perfino fornito di nuove pompe alcune stazioni chiave [stazioni S19, S7, S3 e sottostazione Felceti (Valentano)]; rimangono criticità irrisolte solo a Bolsena e Capodimonte, comunque di responsabilità comunale. L’appello alla Regione però di stanziare fondi per assicurare un margine di sicurezza non ha, a differenza degli anni passati, trovato ascolto. Nessuna risposta né alle lettere del direttore Pierangeli al Prefetto, alla Provincia e all’assessore Refrigeri spedite a fine marzo, né a un recente esposto al Presidente Zingaretti del 28 maggio. Eppure l’assessore regionale Refrigeri, in un recente convegno organizzato d’urgenza lo scorso maggio alla Rocca dei Papi di Montefiascone,aveva garantito la massima celerità a stanziare “subito 2 milioni di euro”, che invece sono ancora in appalto. Nessun appoggio neanche da parte dei sindaci per la richiesta del minimo indispensabile di poco più di 60.000 Euro…

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