La Tuscia tra i luoghi più radioattivi del mondo secondo l’Onu

La Tuscia tra i luoghi più radioattivi del mondo secondo l’Onu

L'alto tasso di radiazioni nella zona del viterbese e dell'orvietano sarebbe dovuta alla presenza di particolari rocce di tipo vulcanico

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Viterbo tra i luoghi più radioattivi al mondo. Un primato di cui essere poco felici quello appena arrivato nella Tuscia, che si unisce ad altre cinque aree caratterizzata da un’eccessiva presenza di radiazioni.

Secondo i dati forniti dall’Onu, il fondo di radioattività naturale (Frn) del viterbese si aggira intorno ai 5 mSv (millisievert) annua, che supera di gran lunga la media mondiale che si attesta sui 2,4 mSv. Per fare un esempio concreto dell’unità di misura, diciamo che una radiografia all’addome o una mammografia comportano una dose di radiazioni inferiori a 1 mSv. Una tac addominale a circa 8. Quasi il 12% della radioattività naturale è dovuta ai raggi cosmici, dai quali siamo in parte protetti dall’atmosfera e dal campo magnetico terrestre.

L’alto tasso di radiazioni nella Tuscia è presto spiegata: la presenza di particolari rocce di origine vulcanica, come il tufo, presente in gran parte della provincia e che rilascia lentamente e in quantità non preoccupanti Radon, un gas usato in radioterapia. Ed ecco spiegata le radiazioni nella Tuscia, ma questo ci è poco di conforto.

Insieme a Viterbo, tra i luoghi più radioattivi del mondo ci sono: Ramsar (Iran), Karunagappalli (India), Guarapari (Brasile), Arkaroola (Australia) e Yangjiang (Cina).

 

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