La truffa dei falsi clown di corsia, in agguato in centro e fuori dai supermercati

La truffa dei falsi clown di corsia, in agguato in centro e fuori dai supermercati

Sono in mezzo a noi e si spacciano per clown di corsia. In realtà sono truffatori senza scrupoli, pronti a sfruttare i bambini di Pediatria per farsi dare da 40 a 60 euro dal malcapitato di turno. La Goji Vip mette in guardia i viterbesi.

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Finti clown di corsia truffano i cittadini. Chiedono 40 o 60 euro a persone che passeggiano nel centro storico oppure escono a fare la spesa dai centri commerciali. Raccontano che quei soldi serviranno per regalare un sorriso ai bambini ricoverati a Pediatria. Peccato sia tutto falso.

Decine le segnalazione arrivate da qualche tempo a questa parte all’associazione Goji Vip di Viterbo, esempio di capacità e massima trasparenza. E la storia dei finto clown di corsia sta danneggiando la loro immagine, al punto che hanno deciso di intervenire pubblicamente e lanciare un appello ai viterbesi, mettendoli in guarda da certi meshini imbroglioni.

“L’associazione Goji Vip Viterbo onlus intende dissociarsi dall’agire di tali individui e mettere sull’avviso quante più persone possibile, in modo da porre fine a queste azioni immorali che discreditano i clown della nostra associazione, federata di Vip Italia, che svolgono il loro servizio di volontariato gratuitamente negli ospedali di Viterbo e provincia”, l’appello lanciato.

“Negli ultimi mesi purtroppo ci è arrivata segnalazione di un falso clown di corsia che si aggirava per il centro di Viterbo – continuano – chiedendo “donazioni” ai negozianti e agli avventori per conto della nostra associazione a favore del il reparto di pediatria di Belcolle. Questo fantomatico clown è molto convincente e ha una buona parlantina.

Contatta le persone per strada, parla in modo persuasivo dell’attività di clownterapia e per avvalorare la richiesta di denaro dice di essere un laureando in medicina e annuncia iniziative inesistenti a piazza del Sacrario, come raccolta libri per conto della nostra associazione, e porta con sé un blocchetto di ricevute a mano, che rilascia dopo il raggiro”.

Il falso codice fiscale che è stato riportato è il seguente: 36040660068. Il falso clown chiede soldi in contanti per cifre dalle 40 alle 60 euro: afferma che servono a finanziare le attività dei clown volontari in ospedale e sostiene che, in questo modo, i soldi possono aiutare il sorriso dei bambini che soffrono.

Ci sono, inoltre, gruppi di persone che realizzano raccolte fondi nei supermercati e nei centri commerciali dicendo di fare clownterapia in ospedali di tutta Italia, ma provengono da regioni lontane rispetto ai luoghi in cui effettuano le raccolte fondi.

“Verificate attentamente quanto vi vien detto: fare clownterapia non significa effettuare solo raccolte fondi per portare dolciumi e giocattoli in dono ai bambini delle Pediatrie – continuano dalla Goji Vip -.

Noi, a scanso di ulteriori equivoci, vogliamo render noto che i veri clown di corsia di Vip Italia come i Goji Vip Viterbo onlus non effettuano raccolte di denaro porta a porta, indossano tutti un camice distintivo (maniche a righe gialle/verdi e bavero rosso, scritta ViviamoInPositivo sulla schiena), indossano sempre il tesserino di riconoscimento e non vanno mai da soli.

Le raccolte fondi o di materiale a livello locale sono sempre pubblicizzate sul nostro sito web (www.vip-viterbo.it) o la nostra pagina face book (Goji Clownterapia Viterbo1). Normalmente, preferiamo ricevere le nostre donazioni su conto corrente bancario IBAN: IT 77X08 93114 50500 00208 10636; oppure donando all’associazione il 5×1000 della dichiarazione dei redditi inserendo il CF: 90089910567.

Se qualcuno chiede denaro per conto nostro o di un’associazione Vip Viviamo InPositivo senza essere autorizzato a farlo inganna le persone, commettendo il reato penale di truffa.

Qualora doveste incontrare questi truffatori nelle vesti di un clown – che potrebbero lavorare singolarmente o per conto di un’organizzazione – avvisate immediatamente le autorità competenti e informate la nostra associazione”.