La sfida (impossibile) del centrosinistra: il sì al bilancio entro il 31 gennaio

La sfida (impossibile) del centrosinistra: il sì al bilancio entro il 31 gennaio

“Per avere – dicono voci sparse dalla maggioranza – delle sostanziali agevolazioni da parte del Governo”. Insomma sarebbe importante innanzitutto per le casse cittadine, ma, sentenziano voci maligne dall’opposizione, “anche per poter spendere non in dodicesimi”

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Approvare il bilancio entro il 31 gennaio: da Palazzo dei Priori ci vogliono provare, anche se la crisi politica non sembra preparare il terreno nel migliore dei modi possibili. Chiuso l’ultimo Consiglio pre-natalizio con dei freddi auguri di Natale, la maggioranza di governo cittadino guarda avanti e prova a scommettere sull’approvazione del bilancio preventivo 2017 entro fine gennaio. Entro il 31 “per avere – dicono voci sparse dalla maggioranza – delle sostanziali agevolazioni da parte del Governo”. Insomma sarebbe importante innanzitutto per le casse cittadine, ma, sentenziano voci maligne dall’opposizione “anche per poter spendere non in dodicesimi” in vista di un voto anticipato e di una possibile, anche se ad ora non probabile, caduta di Leonardo Michelini.

La maggioranza però non ha i numeri ad oggi per andare avanti serena e, anche se non piace la nostra lettura a riguardo (qui l’analisi), le spaccature nella coalizione evidenziate sono stato addirittura acuite dal voto sulla decadenza del consigliere Francesco Moltoni. A confermare che il clima non sia proprio dei migliori tra popolari e serra-panunziani alcuni fatti di queste settimane che hanno portato alla luce tutte le divisioni. Tra questi il battibecco sulla stampa tra il presidente del Consiglio Marco Ciorba e il consigliere Marco Volpi sulle benemerenze da assegnare ai Facchini di Santa Rosa; o quello tra Luisa Ciambella e Alessandra Troncarelli sul centro Alzheimer.

L’intenzione però c’è e i consiglieri ci proveranno a tenere su alto il morale, anche se il quadro sembra più che mai sparigliato. Sarebbe sicuramente un successo, ma ricordando quanto visto durante gli scorsi bilanci, con le lunghe e infinite trattative per spostare qua o là 10 o 20 mila euro per assicurarsi il voto degli scontenti, pare difficile immaginare un risultato simile. Sarebbe una vittoria e il mantenimento di una promessa che all’inizio della consiliatura sembrava inarrivabile: ovvero quella sull’approvazione del bilancio a inizio anno anziché alla fine.

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