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La Scuola Alberghiera di Viterbo ha messo in tavola il Congresso Nazionale di Unità per la Costituzione

La Scuola Alberghiera di Viterbo ha messo in tavola il Congresso Nazionale di Unità per la Costituzione

Dal 25 al 27 maggio la città di Viterbo ha avuto il piacere di ospitare il Congresso Nazionale di Unità per la Costituzione “Sessanta anni di C.S.M. - Professionalità, Autogoverno, Responsabilità. Dialoghi sul futuro della Giustizia". Più di 300 magistrati del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Associazione Nazionale Magistrati si sono incontrati per lavorare e confrontarsi tra forum, tavole rotonde e liberi dibattiti.

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Dal 25 al 27 maggio la città di Viterbo ha avuto il piacere di ospitare il Congresso Nazionale di Unità per la Costituzione “Sessanta anni di C.S.M. – Professionalità, Autogoverno, Responsabilità. Dialoghi sul futuro della Giustizia”. Più di 300 magistrati del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Associazione Nazionale Magistrati si sono incontrati per lavorare e confrontarsi tra forum, tavole rotonde e liberi dibattiti.

Durante lo svolgimento del Congresso la Scuola Alberghiera di Viterbo, Centro di Formazione della Provincia di Viterbo, ha avuto il prestigioso incarico di occuparsi della cena di gala di sabato 26, allestita in forma di buffet nella Sala degli Archi del Palazzo Papale.

Questo incarico è stato accolto con grande impegno ed entusiasmo tanto dai ragazzi quanto dai loro insegnanti, ponendosi perfettamente in linea con quella che è la peculiarità propria della scuola: la promozione di una formazione “attiva”, sia dal punto di vista della crescita professionale che personale degli studenti. Per questo motivo la scuola alberghiera di Viterbo si dimostra sempre aperta e partecipe verso iniziative del genere, capaci di interessare e coinvolgere i ragazzi con incarichi di prestigio che diano loro motivazione e li formino nel modo migliore.

La preparazione delle pietanze è stata lunga e laboriosa, impegnando i ragazzi di cucina, sotto la guida dei loro insegnanti/chef, per tutta la settimana, secondo una programmazione accurata ed altamente professionale del lavoro. Grande impegno è stato messo in ogni fase preparatoria, fin dalla scelta del menu che è risultato articolato e ricco, spaziando fra tantissime portate tutte differenti, con molta attenzione al territorio. Si è andati dai finger food e canapè degli hors-d’-œuvres a elaborati primi e secondi piatti, muovendosi tra carne, pesce e verdure per finire col ricchissimo buffet dei dolci. Un menu realizzato in modo attento e impeccabile, in grado di soddisfare tutti i gusti e le esigenze degli ospiti, in un crescendo continuo di sapori attraverso la scelta attenta degli ingredienti trattati con metodi di cottura sempre differenti e presentati con un impiattamento spettacolare, eseguito nei minimi dettagli con pazienza, creatività ed eleganza, il tutto per accogliere i 300 commensali con il massimo dell’attenzione e dell’accoglienza e per stimolare in loro un appagamento sensoriale completo del palato, dell’olfatto e della vista.

Anche l’allestimento della sala e il servizio sono stati curati nei minimi dettagli dalla scelta del tovagliato, alla posateria, alle stoviglie e programmati con giorni di anticipo. Il leit motiv è stato quello dell’eleganza, semplice ma attenta ai particolari per valorizzare al massimo la bellissima sala medioevale. Il colore dominante è stato quindi il bianco e il beige, acceso però da decorazioni di tralci d’edera e gerbere multicolore che hanno contribuito a creare un ambiente piacevole, caldo e accogliente, decorazioni fatte con maestria e gusto dai ragazzi, sotto la guida attenta dei bravi maître. La sala è risultata perfettamente organizzata, divisa in varie isole per i cibi salati, i dessert, i dolci e poi le bevande, vini, acqua e caffè oltre ai punti di appoggio utili agli ospiti per appoggiare posate, piatti e bicchieri. I ragazzi di sala coadiuvati dai maître hanno lavorato con grande professionalità durante il servizio affinché gli ospiti si sentissero seguiti e curati garantendo che tutto funzionasse nel migliore dei modi. Anche la velocità ha la sua importanza durante tali eventi e difatti il servizio è stato completato in circa un’ora, permettendo agli ospiti di essere così puntualissimi all’impegno teatrale successivo.

La perfetta sinergia con cui tutti hanno contribuito e collaborato con passione alla realizzazione di questa serata ha garantito un risultato di totale soddisfazione. I ragazzi sono stati ringraziati personalmente e singolarmente dal Dott. Paolo Auriemma, Procuratore Capo di Viterbo e dalla Dott.ssa Maria Rosaria Covelli, Presidente del Tribunale di Viterbo. Ringraziamenti e grandissima compiacimento anche da parte del Questore, Dott. Lorenzo Sturace.

Per tutti i partecipanti, alunni e docenti, al progetto l’esperienza è stata straordinaria e di grande soddisfazione, a dimostrazione dell’alto livello professionale della Scuola Alberghiera di Viterbo.

Ulteriori informazioni: pagina facebook www.facebook.com/scuolaalberghieraviterbo/

 

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