La rotatoria più pazza del mondo, “aridatece Porta Faul!” (e la visibilità)

La rotatoria più pazza del mondo, “aridatece Porta Faul!” (e la visibilità)

A Valle Faul è roba da delirio. In quattro e quattr'otto hanno tirato su quella che non a torto, e senza essere troppo cattivi con chi l'ha ideata, possiamo definire "la rotatoria più pazza del mondo".

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Non c’è tanto da stare a filosofeggiare. Vanno ripresi gli attrezzi da lavoro, imbracciati, messo olio di gomito e riportato tutto come prima. A Valle Faul è roba da delirio. In quattro e quattr’otto hanno tirato su quella che non a torto, e senza essere troppo cattivi con chi l’ha ideata, possiamo definire “la rotatoria più pazza del mondo”.

La resa estetica è raccapricciante, ma si potrebbe obiettare che è questione di gusti. Il dato oggettivo è un altro, anzi: altri due. Gli alberi piantati oscurano la vista, per chi arriva da Strada Bagni, della Porta del Vignola. Scusate se è poco. Poi c’è la questione della visibilità, che dovrebbe essere garantita nelle rotatorie.

Se per decenni il disegno della rotatoria di Faul non ha previsto altro che fiori radenti al suolo un motivo ci sarà stato, o no? Poi l’arrivo del genio ha cambiato le carte in tavola e ora c’è la banalità estetica e l’inefficienza dannosa: per l’oscurantismo che cala sulla porta del Vignola e per la questione della visibilità.

Invitiamo Palazzo dei Priori a non farne una questione di orgoglio. Si sbaglia nella vita. “Aridatece Porta Faul!”. Vi assicuriamo che tanti viterbesi stanno ridendo dietro all’attuale decisione e scuotono la testa di fronte all’attuale scelta. Meglio i fiori coreografici che un quadretto da antica Toscana smorta.

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