La proposta: “Gli spazi pubblici a chi aderisce a principi antifascisti e democratici”

La proposta: “Gli spazi pubblici a chi aderisce a principi antifascisti e democratici”

Se la proposta dovesse essere adottata dal Comune, sostanzialmente chi vorrà utilizzare una sala comunale, dovrà dichiararsi antifascista e dichiarare di riconoscersi nei valori della Costituzione. Un fatto che dovrebbe essere considerato scontato, ma in realtà così non lo è.

ADimensione Font+- Stampa

Concessione degli spazi pubblici a chi si dichiara antifascista e dichiara di aderire ai principi democratici. La proposta è stata lanciata da Arci Viterbo e sostenuta dal Comitato provinciale dell’Anpi, l’associazione nazionale dei Partigiani. Una proposta di regolamento comunale che riprende quelli che sono stati approvati in alcune città italiane.

Se la proposta dovesse essere adottata dal Comune, sostanzialmente chi vorrà utilizzare una sala comunale, dovrà dichiararsi antifascista e dichiarare di riconoscersi nei valori della Costituzione. Un fatto che dovrebbe essere considerato scontato, ma in realtà così non lo è.

Nei mesi scorsi iniziative simili infatti avevano portato a grandi scontri tra amministrazioni pubbliche e forze politiche della destra. Tra queste Fratelli d’Italia che a Pontedera si era vista negare il permesso di occupazione di suolo pubblico perché si era rifiutata di firmare una dichiarazione di rispetto delle leggi in materia di apologia del fascismo e istigazione all’odio razziale, cancellando dall’autodichiarazione la parte che richiamava i reati di apologia in polemica con il Sindaco. “Non accettiamo – aveva detto Giorgia Meloni – le patenti di antifascismo dal PD”.