La Procura presenta il Nucleo per la Tutela dei Soggetti Deboli

La Procura presenta il Nucleo per la Tutela dei Soggetti Deboli

I componenti del nucleo e i locali adibiti saranno presentati mercoledì 9 novembre alle ore 10.30 presso l'ufficio del Procuratore Paolo Auriemma.

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La Procura della Repubblica di Viterbo presenta il Nucleo per la Tutela dei Soggetti Deboli. I componenti del nucleo e i locali adibiti saranno presentati mercoledì 9 novembre alle ore 10.30 presso l’ufficio del Procuratore Paolo Auriemma.

La tutela dei soggetti deboli è, nella società moderna, un’esigenza fondamentale perché qualifica il grado di civiltà di una comunità. Anche il diritto penale coglie questa esigenza facendone un primario interesse dello Stato e per la collettività.

In tale ambito si colloca la necessità di sentire i minori con forme che possano dare loro la massima garanzia in ambito processuale, poiché si ritiene che non sia solo fondamentale proteggere il minore, ma anche far sentire a questi, materialmente e psicologicamente, tale sostegno.

In tal senso la possibilità per i minori di rendere deposizioni senza aver alcun contatto con le persone accusate di violenze, non solo garantisce la genuinità nella acquisizione della prova, ma fornisce loro il segnale concreto di come le Istituzioni intendano in tutti i modi tutelarli.

In tale ambito si colloca la iniziativa della Procura della Repubblica di Viterbo che ha predisposto locali adeguati per affrontare positivamente questa esigenza e un nucleo qualificato di operatori di polizia giudiziaria che, sotto la direzione del magistrato addetto al gruppo di lavoro specializzato, abbiano le capacità tecniche per soddisfare le esigenze investigative coniugandole con il primario interesse di non turbare i soggetti più fragili della società proteggendoli dai dolori e dai disagi  che, in molti casi, questi hanno già dovuto soffrire nel passato.

Parimenti fondamentale è la tutela delle donne, oggi in tante occasioni soggetti vulnerabili in una società che da un canto ha visto accrescere il loro ruolo nelle istituzioni pubbliche e private, dall’altro le vede costrette a subire episodi di violenza segno di una cultura che le valuta ancora subordinate socialmente.