La “pesata” delle tessere. Circa 2000 quelle del Pd, i Mori arrivano a 1500

La “pesata” delle tessere. Circa 2000 quelle del Pd, i Mori arrivano a 1500

Circa 2mila le tessere coniate in casa Pd su tutta la Provincia, poco più di 600 quello portate a casa nel capoluogo. Il braccio di ferro è essenzialmente tra la famiglia dei “fioroniani” e quella dei “panunziani”.

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Tempi di “pesata” generale per la politica locale. Nel nebuloso quadro nazionale i “viterbesi” sono al lavoro per dare consistenza numerica al proprio “gioco” politico in patria. Chi sta in un partito più normale ha lo strumento delle tessere, gli altri sono prigionieri nel limbo dei rapporti di forza verticali. Tutta roba che avrà il suo effetto al momento di mettere nero su bianco le candidature. La situazione non è rosea per nessuno e il futuro piuttosto incerto per i più. In casa Dem il tesseramento è stato prorogato di due mesi e ci sarà tempo fino a tutto febbraio per mostrare i muscoli.

Circa 2mila le tessere coniate in casa Pd su tutta la Provincia, poco più di 600 quello portate a casa nel capoluogo. Il braccio di ferro è essenzialmente tra la famiglia dei “fioroniani” e quella dei “panunziani”. Anche la novella formazione dei Mori sta contando la propria forza sul territorio, dove può mostrare ai quattro venti la bellezza di 1485 tessere. Numeri venuti fuori in occasione del taglio del nastro della sede viterbese di Moderati e Riformisti. Un numero impressionante se messo a confronto con quello dei renziani. Sempre che a Viterbo siano mai esistiti davvero.

Ancora più pesante se si considera il legame tra questo mondo e il democratico Peppe Fioroni. Numeri importanti nel panorama depresso e depressivo della politica. Numeri, a ben vedere, piccoli se si tiene a mente che nella Tuscia vivono 300mila persone circa. Dati che evidenziano quanto i partiti tradizionali siano fiacchi nell’attivare partecipazione nella vita politica interna. Ma alla fine della fiera gli unici numeri che contano e che tornano molto utili fino a quando le persone non assimileranno un concetto semplice: se non voti non conti. Se non partecipi alla vita politica del tuo territorio non conti. E in questo clima anche i nani diventano giganti, con grande complicità dei silenti.

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